I nuovi trend della rete, i servizi che stanno funzionando (Youtube, Digg, del.icio.us ecc.), dimostrano quello che molti sapevano da tanto tempo: Internet è per noi (intesi come utenti finali) più che per i grandi nomi/le grandi aziende.
E’ un fenomeno che nasce dal basso, che è a livello utente, che valorizza e premia le piccole iniziative ed è per questo che le aziende grandi (della, per usare un’etichetta banalissima, “old economy”) non sanno ancora come utilizzare Internet.
La Rete sta portando una rivoluzione al modo di pensare (anche se spesso ce ne dimentichiamo tutti presi a scoprirla nei suoi recessi più oscuri) e al modo di fare, una rivoluzione che abbiamo la fortuna di vivere e la chance di guidare/stimolare/cavalcare.
Una rivoluzione democratica, basata sulle competenze piuttosto che sulle parentele, sugli interessi particolari piuttosto che verso quelli generali (qualcuno di ricorda quando gli “esperti” parlavano di portali?), sull’utente esperto piuttosto che sull’Esperto.

Tutti questi “problemi” nascondono però opportunità nuove e molto interessanti per tutti coloro che amano Internet e che hanno la voglia e le possibilità di impegnarsi. Internet come piattaforma di distribuzione dei contenuti permette, a chi vuole sfruttare le proprie competenze (e questa se permettete è una rivoluzione nella rivoluzione), di costruire siti virtualmente senza spese (a parte il tempo dedicato) e con possibilità di guadagno (reali, negli USA siti personali di successo hanno introiti molto interessanti).
La società che prima di ogni altra l’ha capito è Google con AdSense (il programma per editori che distribuisce pubblicità sui siti e che remunera in funzione dei click degli utenti), con Google Apps for your domain (presto, ne siamo certi offriranno anche hosting gratuito a tutti).
Ci sono però altre interessanti possibilità come WordPress (la piattaforma che supporta Tecnoduo) che offre gratuitamente una piattaforma per costruire blog personali (e aziendali), YouTube per far mostrare video ai navigatori (senza dover acquistare la banda per distribuirli in proprio), Photobucket o Flickr (che fanno la stessa cosa con le foto) e via così.

Creando Tecnoduo ci siamo dati come mission quella di stimolare l’autostima dei naviganti e di tramutarci da passivi voyeur in attivi piccoli editori digitali e quindi continueremo a segnalare tutto quello che può servire a tutti noi per essere protagonisti della nostra vita digitale.
Cosa aspetti? E’ molto più facile di come sembri!

This entry was posted on lunedì, novembre 6th, 2006 at 12:24.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy, Marketing.

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