Questo post, come premesso nell'oggetto, è un post controverso perché va contro a quanto normalmente pensa l'utente medio (almeno la gran parte) e cerca di farsi 4 domande su cosa stia succedendo alla Nokia.
Donald Norman un guru dell'usabilità alla presentazione dello Smau 2000 ha illuminato la platea con un concetto straordinario: "io non ho uso un computer per "computare", lo uso perché mi permette velocemente e facilmente di fare le cose che amo o devo: comunicare con la mia famiglia, i miei amici, i miei clienti ecc."
La Nokia, la società che ha come claim (la frase che accompagna il marchio nelle pubblicità che indica al pubblico cosa vuole essere o come vede la vita o quale è la sua filosofia) il meraviglioso "Connecting People", forse si è dimenticata dei suoi utenti e ha intrapreso la strada di produttore di "multimedia computers".
I prodotti Nokia, da tutti noi conosciuti come semplici, affidabili, usabili, con batterie che durano giorni, belli esteticamente e anche un po' cari (per non parlare dei caricabatterie sempre uguali e quindi facili da trovare anche da amici, parenti e colleghi), sono stati a lungo ai primi posti delle classifiche degli utenti anche se, magari rilassati dai successi, a partire dai primi anni 2000 non esattamente i più avanzati tecnologicamente ed esteticamente.
Nokia in quel periodo di distrazione ha lanciato una serie di cellulari più belli che utili, facendosi pagare soldoni per specifiche tecniche mediocri (è tutto documentabile ma non è questo il punto).
Avvertendo sempre di più la concorrenza dei concorrenti nuovi o rivitalizzati (Samsung e Motorola in particolare ma anche tanti altri) Nokia ha reagito ultimamente sostenendo che i loro prodotti non sono dei volgari cellulari ma che sono dei veri e propri "multimedia computers".
I prodotti figli di questa filosofia sono i nuovi cellulari che stiamo vedendo in TV come ad esempio quelli della serie "N".
Tenendo a mente quanto aveva detto Donald Norman, ci siamo rimasti di sasso quando abbiamo scoperto che il "boot" di questi "computer" dura circa 50 secondi(!), che la batteria - vista la miriade di funzionalità - dura al massimo un paio di giorni, che le cose basiche anziché rimanere semplici si sono complicate, che il metallo che li ricopre si macchia a contatto con le dita e che il caricabatterie è diverso (il jack è più piccolo, serve un adattatore per usare i caricabatterie vecchi). Siamo certi (non ne abbiamo uno, abbiamo solo raccolto le indicazioni di utenti chece li hanno) che abbiamo dimenticato qualche altra pecca.
E' vero che, in particolare la serie N, sono belli più che mai ma ha senso questa rivoluzione quando nessuno usa i servizi 3G (chiedete a quei geni delle società telefoniche il perché)? Ha senso dover perdere più tempo per mandare un SMS o fare una telefonata a un numero in agenda quando sono le uniche (più o meno) cose che vogliamo davvero fare con un cellulare? Ha senso pagare un sacco di soldi solo per l'immagine?
Sulla rete si sta già iniziando a dire che forse è una strada sbagliata (troppe funzionalità aiutano la confusione e non la semplicità) e che forse è meglio fare poche cose bene (magari concentrandoci sull'aspetto connecting people) che troppe cose male.
Noi la pensiamo così, che ci faccia fare le cose a cui teniamo. Le videotelefonate, editare file di excel o scaricare applicativi (che peraltro potrebbero contenere virus) lasciamole a quei geni del marketing.
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