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TecnoDuo inizia con questo articolo una serie di interviste ai protagonisti del web italiano. Inizia così un viaggio per capire meglio e condividere le esperienze di chi Internet la sta facendo in prima persona e per stimolare una cultura italiana del “fare web”. Inizia la serie Max De Martino, fondatore e motore di una community molto dinamica e vivace agglomerata attorno alla straordinaria figura di Tiziano Terzani.

Max De Martino - un nostro caro amico con molti talenti e interessi (la foto nella testata TecnoDuo è sua) - non si è tirato indietro quando gli abbiamo chiesto di condividere le sue esperienze on line con la community di Tiziano Terzani con TecnoDuo.

maxpersito.pngRaccontare le mille attività di Max è un’impresa: fotografo, scrittore, animatore del “Fun” Club (oltre 17.500 iscritti), organizzatore attività off line della community (presentazioni video, libri, incontri ecc.), organizzatore eventi nazionali del “Fun” Club e mille altre attività.

TizianoTerzani.com è un esempio di community fiorente con attività on line e off line e una grossa fedeltà, vedremo con Max come è nata l’idea, come si è sviluppata e cosa sta facendo in questo momento e anche qualche consiglio da dare a chi ha una community o a chi ne vuole sviluppare una.

 

T2 – Grazie Max per il tempo che ci dedicherai. Ci racconti per prima cosa come è nato il Tiziano Terzani “Fun” Club?

Max – Figurati. Il tutto nasce quando ho acquistato per caso un libro in edizione economica di Tiziano “Un indovino mi disse” e dato che al tempo “giocavo” con il web (1999) preparai alcune paginette perché a mio parere a Tiziano doveva essere data più visibilità.

T2 – Per paginette intendi un sito?

Max – Si. Poi scrissi a TT (acronimo per Tiziano Terzani) dicendogli: “sig. Terzani, abbiamo (abbiamo… ero da solo) creato…” e poi non sapevo come chiamarla questa cosa e quindi gli buttai lì di getto il “Terzani Fan Club”. TT mi rispose che sito in toscano significava "puzzo" e ed era contento che gli dedicassimo un puzzo e poi mi disse "grazie… non ci provate!"

T2 – Come hai fatto a fargli digerire la cosa?

Max - Gli proposi di trasformare il Fan Club in un "Fun" Club e cioè non un gruppo di fan dove far nascere un culto della personalità ma un luogo di divertimento per persone che hanno una visione comune sulla vita e la vogliono condividere. Gli piacque, mi disse "si, se stiamo sul prenderci poco sul serio, ci sto"

T2 – Parlami adesso della community. Come si è sviluppata?

Max – La community è cresciuta in maniera organica nei primi anni permettendomi di fare sbagli ed esperienza in uguale misura. Nel 2004 arriviamo a 3.500 iscritti e adesso siamo a 17.550. Le iniziative per farla crescere non sono mai state pianificate come in un piano di marketing, abbiamo solo fatto le cose che ritenevamo giuste al momento che sembrava giusto.

T2 – Cosa intendi?

Max – Ci sono tanti esempi di momenti di crescita legati a fatti specifici, crescita non solo in termini di utenti quanto di credibilità e di onestà che ci ha fatto crescere anche in termini numerici. Nel 2002 per esempio abbiamo distribuito on line un libro di Tiziano (la versione inglese di “Lettere contro la guerra”) che non trovava editori disposti a pubblicarlo negli USA e in Gran Bretagna. 

T2 – Spiegaci meglio questa cosa

Max – Si, TT andò negli USA e in Gran Bretagna per far uscire "Lettere contro la guerra" in inglese, non voleva compensi, solo farlo arrivare sullo scaffale. Era l'inizio del 2002 ed i suoi editori, che gli confermarono la validità del libro, non vollero pubblicarlo… "Tiziano, è un bel libro ma con i contenuti che ha andremmo incontro ad un sacco di grane". Era il periodo bandierine alla finestra, le immagini del 9/11 erano ancora nella mente di tutti e c'era bisogno di appoggio politico al presidente Bush e a Blair ed allora “Letters against the war” usci in edizione cartacea solo in india. Tiziano mi chiamò chiedendomi come potevamo fare e mi mandò un file word, di cui facemmo un pdf ed è ancora scaricabile gratis on line da noi.

T2 – Un altro esempio di eventi che hanno influenzato la crescita della community?

Max – Mi piace ricordare il caso dell’ultima intervista che Tiziano Terzani aveva rilasciato al regista Mario Zanot perché ha portato a degli esiti insperati da un punto di vista emozionale e umano. Tiziano due mesi prima di morire rilascia questa intervista a Mario Zanot che lui propone ai maggiori quotidiani. Questi la rifiutano, l’Editoriale L'Espresso rifiuta dicendo "il filmato è bello, ma sai, abbiamo appena fatto un dvd su Bin Laden ed è andato male". Mediaset fiuta bene e acquista i diritti e la fa passare alle 23 su rete4, il giorno dopo avevamo qualcosa tipo 1000 iscritti in più e la gente voleva vedere il filmato solo che:

A - non era in vendita

B - essendo coperto da copyright non si poteva mettere on line 

Così la gente ha preso a invitarci (Mario Zanot e noi) in giro per l'italia per presentare il filmato e parlare di TT. In 2 anni ci sono state oltre 120 proiezioni pubbliche…

T2 – Mica male come tour de force

Max – Si ma la cosa stupefacente è che le persone volevano ritrovarsi per vedere il film insieme anche quando poi il dvd è stato distribuito da Longanesi. Questo è l'effetto community, volontà di comunanza, voglia di trovarsi con persone affini ed il forum è servito moltissimo.

T2 – So che avete tenuto dei raduni addirittura nazionali

Max – Il comportamento degli utenti nel forum per me è un miracolo – nonostante non ci siano moderatori siamo dovuti intervenire in sole due situazioni – che si ripete anche quando ci si incontra tutti insieme. Abbiamo tenuto due raduni nazionali che sono andati benissimo,; per uno, a Certaldo vicino a Firenze, la gente è arrivata dalla Svizzera, dalla Sardegna, dalla Calabria… Alla serata conclusiva abbiamo riempito una chiesa sconsacrata adibita per l'occasione a cinema, 450 persone schiacciate e nessuno che si lamentasse: durante il filmato non volava una mosca. Grande affetto insomma e poi tutti noi che conoscevamo TT ma non ci conoscevamo tra noi siamo diventati amici. Insomma, come dice Angela, Tiziano ha tagliato i fili che lo univano al mondo ed ha unito i nostri…

T2 – Senti le responsabilità che deriva da questo ruolo?

Max - Come dice Folco, io sono il sindaco di questo "paese virtuale" e a volte sento il peso della responsabilità

T2 – Tu gestisci il “Fun” Club, chi si occupa del sito?

Max – Del sito si occupa Alen Loreti (www.loreti.net) cui devo moltissimo. E’ un segugio del web: scova le chicche più interessanti su TT e essendo anche un maniaco di biblioteche arriva con cose che che TT scriveva negli anni 70 su libri di altri… insomma, un matto :-)

Comunque lo ha portato a essere il sito più ricco di materiale dedicato ad uno scrittore che io abbia mai visto. Interviste, articoli, video: c'è un sacco di roba, più di 300Mb solo di materiale interno, escludendo molto materiale a cui linkiamo (es. filmati) 

 

T2 - Spariamo la domanda: che lezione hai da condividere con chi vorrebbe creare una community da zero?

Max - Secondo me il "trucco" per far funzionare una community è la passione. La passione è quella che ti deve ispirare, non certo altre motivazioni. Non credo che uno possa aggregare persone con ideali (di qualunque genere) quando il movente è “farci dei soldi” perché traspare, gli utenti lo sentono e chi si iscrive non avrà fiducia di chi gestisce e coordina. Questa cosa comunque si adatta al mondo economico, guarda tutto ciò che è cresciuto ed è diventato grande è nato per passione (poi certo alcuni sono diventati plurimiliardari, ma è un'altra storia): Google, Skype, gli mp3, la stessa Apple. Dietro ogni idea davvero di successo c'è il Cuore, senza Cuore non funziona nulla. On line soprattutto le persone sono più sgamate di quanto non si immagini.

T2 – Quali ingredienti per una community?

Max – Un forum, dedicare tempo agli iscritti, rispondere a tutte le mail, considerare le necessità di tutti, credere nel soggetto a cui ci si dedica, essere i più preparati in quel campo, leggere leggere leggere, confrontarsi con chi fa meglio, umiltà per prendere esempio dai migliori, minima comunicazione e tenere a mente che se non sei Beppe Grillo non serve fare gli editoriali di 4 pagine… nessuno li leggerà. Oltre a questo, ove possibile, incontrare "de visu" le persone che stanno intorno alla community la vita "vera" è ancora importante (per fortuna). 

T2 – Dal forum del “Fun” Club è nato un libro, “Dentro di noi” a cura di Antonio Bortolotti e di Max De Martino, ci racconti come è nato e cresciuto il progetto?

Max – Il libro è nato da un'idea di Antonio Bortolotti un affezionato frequentatore del forum che ha raccolto per suo piacere i migliori interventi, quelli che si sentiva più nelle corde. Un giorno li ha guardati tutti insieme e si è reso conto che poteva nascerne un libro, mi ha chiamato, ci siamo visti e mi ha chiesto cosa ne pensavo. Gli ho detto che l'idea di far diventare "reale" il sito mi piaceva e lo abbiamo rimaneggiato insieme pensando, da ragazzi di campagna quali siamo, di pubblicarlo pagando noi "print on demand". Ma una serie di straordinarie coincidenze hanno fatto sì che fosse Longanesi a pubblicarlo: Antonio, volando a Roma, si trova ad avere sul sedile di fianco al suo, Stefano Mauri, AD di Longanesi con cui io avevo già parlato ma con cui non riuscivamo mai ad incontrarci per presentargli il libro. Per caso Mauri sente che Antonio parla con una persona del progetto e si presenta: "Scusi, ma non ho potuto fare a meno di ascoltare, mi presento, sono l'amministratore delegato di Longanesi". Antonio ha un manoscritto, glielo fa vedere e lui lo sfoglia e dice "bello, lo pubblichiamo con la Tea" ed eccoci qui, 7.000 copie in prima stampa, 2.000 di seconda ristampa e forse faremo una terza ristampa con gli aggiornamenti.

T2 – Il tuo percorso ci piace molto e ci sembra un esempio anche per chiunque abbia a che fare con le community. Grazie per avere diviso il tuo tempo con noi e in bocca al lupo a te e al forum.

Max – Grazie a voi per l’interesse e…buon web!

 

This entry was posted on Monday, January 15th, 2007 at 9:12 am.
Categories: Internet Economy.

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