Problogger: come si guadagnano 15.000$ al mese con i blog
John Chow, il blogger che abbiamo segnalato in questo post, è amico di un altro blogger molto famoso – Darren Rowse – che ha un blog dedicato alla Internet “micro” Economy e a come guadagnare “bloggando”. Si da il caso che Darren sia un po’ più avanti di John Chow in termini di guadagno, un bel po’ più avanti: 15.000$ al mese (peraltro nel mese di agosto 2006 quindi la cifra potrebbe essere ancora più alta)!
Questo reddito è il frutto di diversi blog (sembra che ne gestisca oltre 20) e diverse forme di remunerazione pubblicità (Google AdSense ma anche tramite vendita diretta degli spazi), programmi affiliazione (es. Amazon), Text Link Ads, Chitika (shopping on line) eccetera.
In Italia le cose sono sicuramente diverse perché spesso queste “revenue streams” non sono disponibili nel nostro paese ma e anche perché non si è ancora creata quell’economia di Internet che porta pubblicità, denaro e occasioni. Siamo però certi che le cose si stiano muovendo a un ritmo decisamente interessante e che siano già tanti i siti che possono sopravvivere (e prosperare) grazie a Internet offrendo ai più bravi molto più che qualche spicciolo.
A proposito, Darren risponde anche alla fatidica domanda: quanto ti costa guadagnare così? “Very little” (a parte di costi di hosting/banda al massimo ha speso in un mese 100$ – 3$ al giorno – in promozione sempre tramite Google).
17 Comments
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- Guadagnare on-line | Pietro blog

Utopia da noi, forse perché gli utenti anglofoni sono molti di più rispetto agli italianofoni?
I blog inglesi hanno una portata più ampie dunque hanno anche più visite (quanti inglesi visitano un portale italiano, quanti italiani invece guardano uno inglese?) e dunque più guadagni .
Meno visitatori ma anche meno concorrenza. Se il livello di cultura fosse simile i guadagni dovrebbero piu’ o meno essere equivalenti.
Anche secondo noi c’é un problema di cultura e di “maturità” di navigazione. E’ vero che in Italia i numeri sono diversi ma allo stesso tempo c’è un’economia che potrebbe sostenere attività on line (anche se non è ancora on line).
Grazie per i commenti
Qualcuno ha qualche dato sulla pubblicità on-line italiana?
Sarebbe bello vedere quanto realmente guadagna un “blogger medio” .
Vorrei poi porre un altra questione : le difficoltà burocratiche per percepire il guadagno , soprattutto per chi non ha la partita i.v.a. .
Devi stare attento a non superare il tetto dei 5000 euro annuali, spedire documenti ecc…
Non può essere anche questo un limite?
magari
Io non ho dati per l’Italia ma so che alcuni siti, magari iniziati come hobby, offrono stipendi e guadagni da “lavoro vero”.
Sulle questioni dei guadagni anche io sono un po’ confuso sulle norme e le regole. Chi lavora con eBay come si deve regolare? Se Google mi manda dei soldi devo devo dichiararli? Con quali conseguenze?
Purtroppo in Italia è solo utopia
A meno che non iniziate a scrivere blog in inglese, come però stanno iniziando a fare molti network indiani….quindi la concorrenza fra poco anche per chi blogga in inglese sarà terribile. Per chi blogga in italiano purtroppo non è realizzabile, max ci paghi dominio e hosting e fascio di margherite una volta l’anno alla fidanzata x san valentino
beh , al momento guadagno circa 2 centesimi al giorno sul mio blog .
ora che faccio anche solo 10 euro diverrà nonno .
comunque calcolando che non pago il server , direi che sono in attivo !!!
Non uso adsense perché ho qualche problema con l’ invio dei soldi:
non ho un conto bancario, e non ho capito cosa devo fare per dichiararli …
Ne uso invece un altro, che ha una procedura più pulita ( a mio modo di vedere) per la dichiarazione : fan tutto loro, io devo solo firmare un documento che poi devo rimandargli indietro
Dei miei amici hanno un sito molto verticale (se vogliamo usare sto termine da new economy) su questioni gestionali/finanziarie/economiche con un gran pubblico (11.000 utenti) e un sacco di pagine (per un blog, più di 200.000 al mese). Dal mio punto di vista sarebbe stato un boom mettere adsense (che preferisco come filosofia ad altri network, hanno annunci molto più targettizzati e rilevanti). Il mese scorso lo hanno fatto e all’inizio hanno “guadagnato” una ventina di euro in una settimana ma poi si sono assestati su qualcosa tipo 10€.
Niente di che (sicuro non ripaga gli sforzi, per fortuna c’è la passione) molto meno di quanto avrei immaginato. Probabilmente servono altri sistemi di remunerazione (come ci sono in america) e bisogna lavorare ancora duro per vedere due lirette
Mi pare fantastico che uno che guadagni così bene con il proprio blog trascuri di rinnovare il proprio nome di dominio
lol
Ho salvato lo screenshot fatto alle 20:59 del 13/02/2007 qui
Grande!!! Questo getta una luce sinistra sul tutto (sarà tutto vero?).
Bravo
AGGIORNATO: il problema era il link dello screenshot, puntava a problogger.com anzichè .net Sorry
AdSense è una fonte di entrate consistenti anche in Italia. Il mio studio gestisce diversi siti che guadagnano tra i 15 e i 25 US$ al giorno, con CPC medi di 0,10 US$.
In Italia è difficile trovare inserzionisti. C’è chi si arrabbia a morte sentendosi chiedere 20 euro (dico venti euro) in cambio di un banner 120×90 pixel da pubblicare sull’home page di un sito con page rank 4 per la durata di UN ANNO!!! Gli sembra una pretesa assurda e un modo per fregargli soldi; non sa evidentamente neppure cos’è la pubblicità, pur essendo titolare di un’azienda. Capito la mentalità che esiste ancora in Italia?
Salve,
oltre la cultura come dice qualcuno, è anche un problema di lingua, quella italiana ha una diffusione (con un bacino d’utenza) di gran lunga inferiore rispetto a quella inglese ed americana.
Caro Giorgio, anche secondo me stiamo parlando di dimensioni di mercato molto diverse ma è anche vero che più gente parla inglese più gente scrive in inglese e quindi penso che le opportunità si stiano per bilanciare. Il mercato di Google AdWords crescerà molto anche qui da noi, non so se sono troppo speranzoso o meno ma la vedo così