E' di pochi giorni fa la notizia che Lamberto Sposini ha firmato come opinionista per Odeon TV e che questo sembra sia il primo passo verso l'uscita del giornalista da 3TV (o come diavolo si chiama la televisione di 3). Oggi il Corriere parla di problemi per Novari (l'amministratore delegato di 3) che aveva presentato al mercato finanziario la sua società come una media company per ottenere performance migliori all'atto della quotazione in borsa (ingresso mai avvenuto per dubbi proprio legati a questo elemento, essere o meno una media company).
Come mai se ne sarà andato Sposini? Divergenze con l'editore? Non crediamo proprio, se Sposini va a Odeon (abbiamo detto Odeon!) piuttosto che rimanere in 3 ci devrebbero delle riflessioni sui "numeri" del servizio, sul valore di questo sgorbio che non vuole nessuno (neanche regalato). Come pensarla diversamente? La TV era un morto che camminava da tempo, poco dopo che era stata annunciata a livello planetario come svolta tecnologica storica sono apparse le prime crepe nel muro della certezza e piano piano nessuno ne ha più parlato. In Italia dove continuiamo a pensare all'esempio di Berlusconi che ha fatto fortuna con la TV continuano a parlarne (ma tra poco non lo faranno più). Possiamo archiviare questa tecnologia e smettere di parlarne? La TV è per rilassarsi alla sera stravaccati sul divano senza dover pensare a dove si mette i piedi per schivare pali e semafori.
Quello che ci rattrista di più più è che queste stupide iniziative hanno grande credito da parte dei media mentre cose molto più interessanti e importati non vengano prese in considerazione (se avessero offerto qualche formula di connessione a Internet innovativa, 3 avrebbe avuto un senso, offrire la TV da vedere mentre si cammina e c'è il rischio di essere investiti è una cosa da pazzi).
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Reply to “Via anche Sposini, la TV di 3 sembra non partire mai. Non doveva essere una Media Company?”