Pochi giorni fa, con un po' di clamore ma non troppo, un hacker ha pubblicato la chiave (o meglio una delle chiavi) che i lettori di HD DVD (DVD in alta definizione) usano per mostrarci in tutto il suo splendore film o altri contributi. La notizia della scoperta della "chiave" ha fatto il giro della rete rapidamente ed è diventata l'esempio di come la difesa degli interessi degli editori sia poco efficace e anche poco sensata in questi tempi. Questo fino a pochi giorni fa quando la RIAA (l'equivalente della nostra parassitaria SIAE) ha iniziato a dire ai maggiori siti che quel numero era una proprietà intellettuale che apparteneva ai suoi soci e che quindi non si sarebbe potuta pubblicare senza violare la legge (americana) sulla tutela del copyright.

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TecnoDuo

Esperienze e idee sulla Internet Economy e il Web Marketing

Il numero che sta cambiando la storia di Internet: 09 f9 11 02 9d 74 e3 5b d8 41 56 c5 63 56 88 c0

hddvd.jpgPochi giorni fa, con un po’ di clamore ma non troppo, un hacker ha pubblicato la chiave (o meglio una delle chiavi) che i lettori di HD DVD (DVD in alta definizione) usano per mostrarci in tutto il suo splendore film o altri contributi. La notizia della scoperta della “chiave” ha fatto il giro della rete rapidamente ed è diventata l’esempio di come la difesa degli interessi degli editori sia poco efficace e anche poco sensata in questi tempi. Questo fino a pochi giorni fa quando la RIAA (l’equivalente della nostra parassitaria SIAE) ha iniziato a dire ai maggiori siti che quel numero era una proprietà intellettuale che apparteneva ai suoi soci e che quindi non si sarebbe potuta pubblicare senza violare la legge (americana) sulla tutela del copyright.

Qualche anno fa era successa una cosa simile con un hacker norvegese di 16 anni – DVD Jon – che aveva scoperto la chiave per decrittare il contenuto di DVD e che aveva aperto la strada alla masterizzazione e la copia dei contenuti di DVD. Chi aveva progettato il sistema di allora (sistema non certo pensato per la comodità dei clienti ma per paura che i clienti avrebbero “rubato” il contenuto se lasciati liberi) aveva pensato, poverino, che con quella protezione nessuno avrebbe mai potuto decifrare il contentuo fraudolentemente senza pensare che in giro sulla rete di cervelli che pensano ce ne sono molti. Seguì una battaglia legale che sancì la possibilità per chiunque di pubblicare e distribuire la chiave scoperta dal giovanotto (che ne uscì immacolato).

Adesso la storia si ripete ma questa volta le novità sono le armi utilizzate armi e gli attori coinvolti. La parola d’ordine adesso è copyright e chi sta difendendo, come la RIAA, il suo diritto a imporre tasse immotivate sta usando una legge USA piuttosto giovane (approvata dall’amministrazione Bush) che tutela il copyright e dice che quel numero (è un numero esadecimale) è proprietà intellettuale coperta appunto dalla legge sul copyright e ha comunicato a tutti gli editori più grossi (ma presto se la prenderà con gli altri che hanno violato il loro “diritto”) di non pubblicare e rimuovere tutti i riferimenti a questo numeretto.

Fin qui lo schema è il solito, il problema è che nel 2007 ci sono i social network che la fanno da padroni e l’user submitted content (contenuto inviato dagli utenti) è lo strumento più cool del momento (e del futuro). Di conseguenza non appena alcuni editori hanno iniziato a cancellare i contenuti che riportavano il numeretto gli utenti hanno iniziato una rivolta e l’hanno combattuta con diverse armi (la foto del post è il numero tradotto in colori).

Al di là di chi sarà il vincitore (sicuramente il pubblico, mettere il copyright su un numero e perseguire chi ne parla è duro da spiegare a un tribunale) sicuramente ci sono già gli sconfitti: i social network mediati come Digg (oltre ovviamente anche alla RIAA ma quella non fa testo, non serve a nulla e presto verrà smantellata, speriamo che succeda con la nostra SIAE e che i suoi dipendenti debbano cercarsi un lavoro e non vivere sulle spalle della gente).

Digg ha iniziato a cancellare tutti i post relativi a questa chiave e si è trovato da un lato a deludere profondamente i propri lettori (su Digg gli utenti inviano le storie più interessanti che trovano on line e gli altri utenti le “votano” e sulla base di questi voti le notizie vanno in prima pagina o meno, un po’ come se un giornale fosse fatto dai lettori) e dall’altro a snaturare il suo scopo che non è quello di sopravvivere ma di offrire ai lettori un luogo senza censura (se non condivisa, pubblica) e dove le notizie appaiono secondo il giudizio dei lettori. Ovviamente il tutto senza evitare che il materiale copyrightato fosse pubblicato in tutto il web (Tecnoduo fa la sua parte pubblicandolo).

La battaglia non è finita e le posizioni cambieranno per molti ma quella che c’è appena stata è la prima (o la più clamorosa) rivolta elettonica. Internet ha cambiato i rapporti tra le persone e le entità immateriali (le società, i governi) dando molto più potere nelle mani della gente. Ci si può ancora comportare come se queste cose non fossero ancora successe?

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11 Comments

  1. effettivamente Digg si è comportato in maniera dannatamente deludente… non me lo sarei aspettato.
    Comunque la caccia alle streghe sulla questione dei copyright secondo me si sta esaurendo, la maggior parte delle aziende sta imboccando la strada opposta alla repressione maniacale (vedi Apple e EMI che vogliono offrire contenuti privi di DRM). Siccome non c’è una maniera per bloccare la pirateria con i metodi diretti, sembra che ora ci si voglia comportare come con il contrabbando…. cioè non facendo nulla di eclatante per impedire il commercio, farla pagare a qualche capro espiatorio e alzare i prezzi della mercanzia vertiginosamente giustificandosi con le perdite subite a causa dei “furti”.

  2. Siamo totalmente d’accordo con te (almeno per l’Italia e l’Europa), solite cose, leggi inapplicabili e gente che se ne frega (ma come hai detto rischia di essere usata come capro espiatorio).
    Speriamo che la smettano di farci sentire dei ladri e cambino modello di business.
    Ciao e grazie

  3. La lobby delle case discografiche sta pagando il prezzo di non essersi saputa (o aver voluto!) adattare ai cambiamenti imposti dall’evoluzione della tecnologia.
    Ma la cosa più importante, a mio parere, è che questo episodio DIMOSTRA CHE IL WEB NON SI PUO’ CENSURARE. Lobby, Governi, Aziende, … , possono imbavagliare i giornali, le radio, le televisioni MA NON IL WEB! Questa è la VERA natura del Web e questo è un giorno importantissimo perché finalmente il concetto è sotto gli occhi di tutti.
    Saluti,
    Melvin

  4. non so se sia perfettamente attinete o se vi interessi ma allego corrispondenza con negozio di musica online:

    ho visto che avete tolto di nuovo la dicitura “al
    > >mese”
    > > > sul prezzo dell’abbonamento ascolto illimitato.
    > > > l’avete fatto perchè non avevate più abbonati e così senza la dicitura
    > >pensate
    > > > di attirare più allocchi?
    > > > dai ostrega, smettiamola con queste bassezze. come fate a dormire la
    > >notte
    > > > sapendo di esservi comportati da ladri?

    risposta

    Salve marco,
    > >
    > >Grazie della segnalazione. Non sapevo che fosse stata effettuata questa
    > >modifica ed ho inoltrato una richiesta di correggere la pagina. Se apri i
    > >Dettagli del pacchetto comunque la durata mensile e’ indicata. Si tratta
    > >sicuramente di un errore che spero venga corretto presto. In ogni caso ti
    > >chiedo di non indirizzare piu’ termini quali “ladri” a questo indirizzo,
    > >poiche’ in seuito non riceveresti piu’ alcuna risposta.
    > >
    > >
    > >
    > >Gentili Saluti, (nome e cognome)

    e io:

    > faccio fatica a credere che sia una dimenticanza.
    > comunque grazie per la risposta che non poteva essere migliore.
    > spero comunque di non trovarmi tra qualche tempo a dover scrivere di nuovo.
    > io mi sono scaldato per temperamento, e perchè pochi giorni fa mi vantavo
    > con un amico che, anche grazie alle mie segnalazioni, mesi fa la dicitura 8
    > euro era divenuta 8 euro al mese e poi vado a vedere e trovo lo scempio.
    >
    > posso portarti una nuova lamentanza?
    >
    >
    > io che come tutti gli utenti internet sto qui ad arrovellarmi il cervello
    > per risparmiare 3 o 4 euro al mese sull’abboanmentlo adsl di certo non posso
    > permettermi di pagare 8 euro ogni mese per ascoltare 10 o 20 canzoni.
    >
    > io sono uno dei tanti che se avessero accesso ai file musicali a prezzi
    > onesti sarebbero contenti di pagare. e ogni tanto pago. ma a prezzi
    > esorbitanti posso spendendere tutto il mio budget per la musica con 1 o due
    > cd. e io lavoro, pensa al ragazzino con sete di sapere che non ha mai
    > comprato musica e non la comprerà mai. col vostro agire date fiato a chi
    > dice che la cultura debba essere gratuita per tutti. voi pernsate che debba
    > essere pagata a caro prezzo dai pochi che se la possono permettere. io penso
    > che dovrebbe avere un giusto prezzo, mi sembra la posizione più
    > ragionelvole.
    > mi ricordo che da giovane gli unici due ragazzi tra i miei conoscenti con
    > una decente cultura musicale erano il cece e l’enrico che avevano la
    > posssibilità di comprare 5 o 6 album alla settimana. due figli di
    > miliardari. se 5 o 6 album alla settimana è il target per uno che vuole
    > ascoltare musica e il budget è di 5 o 6 euro, (il figlio di un operaio non
    > può spendere di più), fai un po’ te i conti su quale debba essere il prezzo
    > del tuo prodotto.
    >
    > 8 euro al mese per il solo ascolto è il prezzo che può pagare un miliardario
    > oppure uno che ascolta musica da mattina a sera, al quale non sembrerà vero
    > di avere accesso a così tanta musica. il mio problema, ed è lo stesso
    > problema del consumatore medio, è che io di tempo per dedicarmi alla
    > scoperta di nuova musica non ne ho così tanto e ai vostri prezzi mi sento
    > tagliato fuori dal giro dei fruitori di buona musica e non me lo merito
    > perchè negli anni ho comunque investito tempo e denaro in questa causa. così
    > la tentazione del peer to peer diventa irresistibile anche se mi lascia
    > quella sensazione di non fare la cosa giusta.
    >
    > se vuoi la mia opinione il prezzo accettabile e che può contrastare il mulo
    > potrebbe essere intorno ai dieci venti centesimi per il download e due o tre
    > per l’ascolto.
    >
    >
    > ciao
    > marco

    e lui

    Caro Marco,

    Grazie del tuo messaggio.

    Onestamente, capisco molto bene il tuo disagio: anch’io sono un appassionato
    di musica a un livello maniacale, figurati che oltre alla fortuna di poter
    ascoltare tanta musica nelle ore di ufficio siccome lavoro per questa
    compagnia, alla fine della giornata passo ancora qualche tempo nei negozi di
    dischi di Bristol e, come se non bastasse, ordino pure cd via internet. E sono
    molto, molto distante dall’essere miliardario! Purtroppo non siamo ne’ io ne’
    te a decidere i prezzi della musica, e ti assicuro che anche dalla mia
    posizione e’ difficile che io possa influire su politiche di prezzi
    internazionali. Allo stesso tempo credo che, come dire, i “consumatori”
    abbiano, se vogliono, il potere di influire sui prezzi, con le loro scelte, e
    c’e’ da sperare che la concorrenza globale si muova in modo positivo in questa
    direzione. Ti anticipo che presto Nokia aprira’ un nuovo shop on line ed e’
    possibile che ci saranno offerte di carattere diverso, oltre a un feedback
    diretto da parte degli utenti che arrivera’ ai Marketing Manager delle varie
    regioni, che potranno dunque, in base alle specifiche esigenze regionali (e in
    base a un alto numero di feedback su uno specifico problema), prendere
    decisioni che influenzeranno il servizio. Se nel frattempo non vuoi usare il
    servizio streaming, un consiglio : puoi attingere legalmente a nuova musica
    gratis tramite podcasts, web-radio, radio tradizionali, e decidere in base a
    quegli ascolti che cosa ti interessa acquistare.

    Gentili Saluti,

    Il ragazzo del customer care è stato gentile ma dopo due mesi ho ricordato che il prezzo non era stato adeguato e per ora non ho avuto altre risposte.

  5. il numero:

    GC TTGC CAC G GCTC CTCA TGAT CCGT TCGT CAAC CCCG TACC CGAT CCCG GAGA TAAA

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