E' di pochi giorni fa la notizia che Microsoft, scottata dall'aver perso l'affare (si fa per dire) di DoubleClick e per non essere riuscita a rilevare Yahoo, si è comprata, alla faccia del mercato e forse alla faccia della logica, una società operante nel mondo della pubblicità online - aQuantive - per 6 miliardi di dollari.
Visto che sei miliardi di dollari (in contanti) sono un po' meno del doppio di quanto Google ha scucito per rilevare DoubleClick che rappresenta il network più grande in termini di pagine viste del pianeta (escluso probabilmente Google con AdWords), che cosa fa aQuantive che vale così tanto? Che fatturato porterà in dote a Microsoft questo gioiello di società? Ma soprattutto, chi diavolo è aQuantive?
aQuantive (che nessuno aveva mai sentito nominare) è una holding che contiene diverse cose: Atlas che è un sistema per la gestione di campagne pubblicitarie online con clienti di prima grandezza, Avenue A/Razorfish che è un'agenzia di pubblicità online piuttosto importante (tra le prime al mondo) e DRIVEpm un sistema di CPP (Cost Per Performance, costo basato sui risultati) che permette di pianificare pubblicità su 200 "top site". Il totale fatturato generato nel 2006 da tutte queste società è stato 442 milioni di dollari.
La storia di Microsoft nell'online è piuttosto strana ma questa mossa sembra la più illogica di tutte. Una società che produce 142 milioni di dollari di utile all'anno (rispetto a un utile di Microsoft attorno ai 13 miliardi di dollari l'anno) ripaga la cifra "investita" in essa in una quarantina d'anni (senza considerare ovviamente gli interessi).
Sappiamo che le decisioni di acquisizione non sono da valutare sulla base dei meri "economics" (come direbbe uno che la sa lunga) ma per comprarsi un adserver (un sistema che permette di far "uscire" banner sui siti) e qualche cliente prestigioso non bastavano molti meno soldi? Siamo sicuri che Microsoft abbia la vision e la tecnologia che serve al mondo dell'advertising? Come mai non hanno aggredito prima questo lucrosissimo mercato (almeno secondo Steve Ballmer)? Cosa c'entra Microsoft con la pubblicità?
Non sappiamo rispondere a nessuna di queste domande, pensiamo solo che sia stata una scelta poco oculata (non chiamandoci Microsoft avremmo potuto, siamo sicuro, portarci a casa aQuantive con molto ma molto meno) i cui frutti sono ancora tutti da scoprire ma siamo sicuri che visti gli ego in gioco c'entri molto la battaglia che Microsoft sta facendo a Google. Se è questo il caso, siamo sicuri che sarà solo uno spreco di denaro. Google AdWords funziona perché è tarato sulle realtà Internet che hanno pochi soldi da investire in pubblicità e il loro network di piccoli editori è molto più importante dei siti grossi che ci sono in giro perché ha più varietà di argomenti e di interessi per inserire pubblicità e per far cliccare gli utenti. Google parte dal piccolo per prendersi il grande, Microsoft invece non può che partire dal grande sperando che i piccoli li seguano.
Una nota curiosa: come recita la press release di Microsoft l'acquisizione non impatterà i conti economici previsti dall'azienda per il futuro. Chi l'avrebbe mai detto? 12.000 miliardi di lire e l'impatto sui ricavi di Microsoft non si sentirà, peccato non essere tra i venditori.
A proposito: Razorfish sebbene sia stata una delle regine della bolla di Internet attorno al 2000 è una bella storia. I due fondatori erano dei genietti (come il duo di Google) ma molto arroganti (uno storico articolo di Wired iniziava raccontando che uno dei due si era presentato a una riunione molto importante con pezzi grossi di una società loro cliente con i capelli blu, vestito blu e camicia arancione. Gli hanno chiesto cosa faceva per farsi rispettare conciato così dai top manager che incontrava e lui ha risposto: aprendo la bocca) e chi lavorava da loro si trovava dei biglietti da visita con descrizioni improbabili come "Content Strategist", "Interface Architecture" ecc. quando nessuno li usava ancora. Insomma dei simpatici lazzaroni con una visione.
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