ruote-dentate.jpgSi parlava ieri di web application che diventano sempre più utili e utilizzabili, c'è però un problema di fondo che le affligge: senza connessione a Internet diventano inutilizzabili (anche se le si avesse nella "cache" del browser). Per ovviare a quello che non sarebbe un grande problema ma che è un serio limite all'adozione di massa di queste applicazioni da parte delle aziende (ebbene si, Google vuole fare concorrenza a Office Microsoft) sono allo studio diverse soluzioni da parte di Adobe (con Apollo), Microsoft, Google e altri. 

Nel proprio ecosistema, a meno di blackout o disservizi telefonici (purtroppo presenti più di quanto si vorrebbe nel mondo delle telecomunicazioni italiano), l'utente non avverte questo problema e la direzione verso cui stiamo andando è quella del "always on" (sempre connessi) ma i vantaggi possono essere comunque interessanti con migliore risposta dell'applicazione, tempi che non dipendono dal traffico della rete, congestioni ecc.

Google Gears è un'estensione di IE e Firefox (per tutti i sistemi operativi: Windows, Mac e Linux) che permette a un'applicazione scritta per sfruttare queste possobilità di usare un DB locale (quasi tutte le web application usano un db), un local server e un Worker pool per eseguire i processi del javascript in background (abbiamo detto che questa applicazione serve appunto per le applicazioni scritte con JavaScript?).

Sul sito ci sono delle demo che non sono molto interessanti per l'utente finale ma sono promettenti per chi sviluppa le applicazioni. Google Gears è una beta-beta nel senso che ne sconsigliano l'uso in ambienti di produzione ma per chi sviluppa applicazioni web o web2.0  obbligatorio dargli un occhio (o meglio ancora studiarlo a fondo).

Non siamo sicuri dell'utilità di queste applicazioni, vediamo un futuro sempre connesso tra wifi, wimax, gsm, umts ma in ogni caso è interessante vedere come il trend di chi fa la strada e di chi segue sia cambiato. Adesso è l'epoca che dal web arriva al desktop quando fino ad ora è stato vero l'opposto (servizi e applicazioni desktop che venivano tradotte per il web).

Che cosa ci riserva il futuro? 

This entry was posted on Thursday, May 31st, 2007 at 9:17 am.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy.

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Reply to “Google vuole esserci anche quando sei offline”