gears.jpgAbbiamo parlato di Gears, la tecnologia sviluppata da Google per permettere di utilizzare applicazioni web anche quando il computer non è collegato a Internet, e di come, immaginando una società sempre più connessa, ci sembrava una idea meno comprensibile di tante. Nonostante l'opinione abbiamo installato il software in attesa di trovare un software o un servizio che ci farà capire che abbiamo torto.

Usiamo Mac quindi non siamo abituati a spyware, script che installano programmi senza volere, messaggio di errore o di attenzione che non si riescono a capire e quindi è stato fastidioso vedere questo messaggio di un sito che non conosciamo che chiedeva qualcosa di incomprensibile.zoom-gears.jpg

Ignorandolo (cliccando Deny) continuava a venire fuori, cliccando Allow anche senza offrire nessuna informazione accessoria sul software che lo richiede, sul sito (che non avevamo mai sentito) o sulle conseguenze del si o del no.

Il sito dove ci travavamo era l'admin di Tecnoduo, mentre stavamo scrivendo il post sul DNA di Google (che ci sia qualcosa sotto? ;-)). Del sito che chiede la nostra autorizzazione non sappiamo altre che è di uno sviluppatore che fa plugin per wordpress (ma non abbiamo installato nessun suo plugin).

Non immaginiamo niente di catastrofico (speriamo) da parte del sito o da parte di Gears e sappiamo che le beta sono beta (non sono perfette e servono appunto per miglirare la versione definitiva) ma non pensavamo che Google consentisse un comportamento del genere al suo software. Perché è tutto così poco trasparente? Non dovrei sapere a cosa vado incontro o meno? Perché un sito con Google Gears può interrompere la nostra navigazione senza che ci si possa fare nulla? 

This entry was posted on venerdì, giugno 8th, 2007 at 07:34.
Categories: Digital lifestyle.

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