cannes.jpgIl Festival Internazionale della Pubblicità è in corso di svolgimento a Cannes (chiude stasera con la premiazione dei vincitori per gli spot tv) e visto che premia il meglio della pubblicità internazionale di TV, Stampa eccetera fino ad arrivare al mondo di Internet (la sezione si chiama Cyber Lions) ci è sembrato doveroso andare e informarci cosa succede nel mondo online internazionale. Cosa abbiamo trovato di interessante? Assolutamente niente

Sembra che il mondo della pubblicità online pensi che siamo ancora a qualche anno fa, nessun progetto che sfrutti le community in maniera innovativa, nessun progetto che metta al centro l'utente piuttosto che la marca (certo, nei commenti puoi dire la tua), nessun cambiamento per quanto riguarda l'abuso di Flash e neanche un'agenzia italiana tra tutte quelle premiate.

Qualcosa di italiano in realtà c'è: un'iniziativa di Diesel ha vinto addirittura il Gran Prix (in condivisione con Nike e Unilever/Dove) per una specie di reality dove 2 fighe (esattamente quello sono) che si chiamano Heidi, un po' sceme rapiscono un tipo (che dovrebbe essere un venditore Diesel) bellissimo e muscoloso e che riducono in schiavitù e gliene fanno di tutti i colori (provocazioni terribili come fargli pulire per terra o passargli davanti mezze nude e via così).

5 giorni chiuse con questo tipo a fare cretinate sulla falsariga del reality. Niente male come storia, peccato essermela persa quando era in diretta. Davvero un'idea da premiare.

Gli altri due Gran Prix sono per Nike il sito della linea Nike+ (dove la vera innovazione è nel prodotto mica nel sito) e il filmato virale di Dove che girava in rete da un bel po' di una ragazza caruccia che grazie alle sapienti mani di truccatrici, parrucchieri, fotografi prima e di un mago di Photoshop dopo diventa la testimonial della campagna (link).

Oltre a queste strade, di cui salviamo solo il filmato ma che non ha niente di Cyber visto che la cosa più "Internet-like" di questo progetto è il fatto che è su YouTube, ci sono dei progetti che abbiamo visto anni fa (un'eternità per il web) per nulla interessanti o creativi (a parte la grafica).

Noi che siamo anziani un'idea sulla scarsissima qualità dei premi ce l'abbiamo, secondo noi la pubblicità per come è pensata e prodotta adesso (intesa come affermazione da parte della marca senza consentire un dialogo) non ha chance di sopravvivere online. Tutto ruota intorno alla marca e ai prodotti e niente intorno agli utenti, il web non può accettare questo genere di approccio. Chissà quando qualche azienda illuminata inzierà a ragionare in termini nuovi? Con queste logiche l'unica pubblicità online sensata è quella di Google AdWords.

Quando inizierà la fase del dialogo? Speriamo (per i Brand e le aziende) presto, corrono il rischio di diventare marginali ma, mi raccomando, non diteglielo: investirebbero il doppio di quanto spendono adesso in TV.

This entry was posted on venerdì, giugno 22nd, 2007 at 11:57.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy, Marketing.

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