Proprio l'altro giorno un possibile cliente ci chiedeva di progettare un'operazione editoriale con determinate caratteristiche tecniche ma soprattutto Google-friendly perché attualmente i suoi risultati appaiono in terza pagina (chi c'è mai arrivato alla terza pagina per cercare un'informazione?). Rimuginando tra me e me dopo quell'incontro elencavo tutte le pratiche di SEO più comuni raccontate in rete (titoli come keyword, URL semantiche, H1 ecc.). Sulla loro utilità non ho idee particolari ma pensavo anche che Tecnoduo non è esattamente un mostro in termini di SEO, Google gli attribuisce pochi back-link, il suo Page Rank è immobile nonostante il costante afflusso di contenuti freschi (con sforzi sovrumani), nonostante abbia cercato di rendere T2 ovviamente il più possibile filo-google.

Ieri, mentre cazzeggiavo guardando le statistiche di traffico (sempre per migliorare le performance in termini di keywords/SEO), ho scoperto una cosa che mi ha da un lato fatto sentire in grado di poter assicurare al cliente la totale compatibilità e affinità con Google ma anche di poter dire che tanti sforzi non sono stati invano e che adesso posso finalmente raccogliere i frutti di tanto duro lavoro.

statistichet2.jpgQuesta immagine mostra la schermata (non taroccata) di Reinvigorate, uno dei miei strumenti preferiti per l'analisi dei dati di traffico. Siamo, come si vede, nella sezione keywords dove c'è l'elenco di tutte le keywords che sono state usate nei motori di ricerca che hanno portato utenti al sito. Sotto la keyword c'è la pagina di arrivo sul sito in modo che si possa capire quale contenuto/articolo/pagina è associato con quella keyword.

Quando ho letto la ricerca alla riga 5 mi sono detto: "Google ha iniziato a capire che Tecnoduo parla di tante cose che vanno al di là della tecnologia, del Web e del Digital Lifestyle." Google ha iniziato a capire che T2 ha tante risposte per tante necessità diverse e soprattutto Google deve aver affinato così tanto l'algoritmo che è venuta fuori, non si sa come, probabilmente interfacciandosi con i pensieri e i ricordi delle persone, la verità che ogni donna che è stata con me sa bene.

A una prima reazione emotiva è seguita una razionale e cioé: in quella ricerca specifica a quale posto uscirò? Sarò in prima o seconda o quinta pagina? A occhio sembra un settore affollato, sebbene i contenuti di T2 siano perfettamente in linea con la ricerca come avrà fatto l'utente ad arrivare da noi quando su lunghezze e durate saranno state scritte miliardi di parole e dedicate migliaia di pagine. Con Reinvigorate è facile fare il passo inverso, basta cliccare la keyword e si va alla pagina dei risultati di Google della richiesta in questione.

google-primo-posto.jpgE' con orgoglio che ho scoperto che non solo Google ha finalmente capito di cosa tratta T2 ma addirittura pensa sia il sito con il contenuto di maggiore qualità (immagino) tra tutti quelli che ha analizzato e che offrono soluzioni a questo problema.

Adesso potrò dire al cliente dell'inizio che sono titolato per prendere in mano il problema e risolvere i suoi problemic on Google, se non dovesse credermi gli sottoporrei questi screenshot. Se anche qui non dovesse credermi gli farei vedere tutti gli utenti che hanno cercato "fondamendi di psicanalisi" o "psicanalisi" che sono arrivati a T2 (grazie a questo articolo che parla di dinamiche sbagliate dei clienti delle agenzie online). Non gli dirò che questi sono rimasti sul sito in media solo qualche secondo che può sembrare strano.

PS. Le ricerche di Google spesso danno risultati differenti su diversi computer per via dei settaggi degli utenti riguardo le ricerche, non è detto che esca in tutte le ricerche una posizione così utile e favorevole per T2 su queste chiavi di ricerca.

This entry was posted on Thursday, July 12th, 2007 at 8:41 am.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy, Marketing.

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