trattore.jpgNon so te ma io ho la paranoia di continuare a controllare indirizzi email vecchi (non tutti, solo alcuni). Li controllo e basta senza mandare niente perché non li voglio in vita ma mezzi morti. E' una cosa stupida che mi fa perdere tempo ma ogni tanto trovo qualche cosa di divertente. Una cosa che non trovo minimamente divertente è il sistema webmail di Libero, anzi lo ritengo uno degli esempi più efficaci di Web0,8 e se lo riuscissimo a trasportare nel tempo (all'indietro ovviamente) sono certo che verso il 1995 troverebbe la sua collocazione perfetta.

Non voglio fare una review del sistema (che non merita) ma sappi solo che mi ha appena fatto scaricare senza dirmi niente una mail di tale mario (minuscolo) che ho trovato nella inbox. A mario non ho mai scritto, lui mi manda un pdf (la stessa mail è arrivata due volte con nomi diversi sempre nella Posta Arrivata) e tu non mi dici che può essere un virus? E' vero, nel 1995 i virus si propogavano per dischetto.

Un altro esempio del fastidio che provoca la webmail di Libero è dopo essersi loggati e prima della inbox. Si trova infatti una pagina totalmente inutile che mi dice che ho ricevuto "x" messaggi. Se clicchi "Leggi" i messaggi (intenzione già palese dell'utente visto che ha inserito username e password) ti porta alla inbox dove il numero non coincide perché la posta che va nel cestino è conteggiata anche quella come nuovo messaggio.

Il sistema antispam non si sa come funzioni, quali regole utilizzi per filtrare e vista questa imprevedibilità (mario docet) per essere sicuri di non essersi persi nulla si devono guardare tre cartelle diverse (così le impression si impennano, vero? Il management di Libero la sa troppo lunga su come fare affari al tempo di Internet). In compenso la barra di navigazione a sinistra tra le cartelle della posta non indica se ha o meno dei nuovi messaggio da leggere (ovvio, mica serve come indicazione).

Il problema di Libero e di tanti altri editori italiani è che i manager non navigano e non credono che la gente lo faccia per cui non conoscono Gmail o Yahoo mail, non hanno sentito parlare di Ajax, pensano che gli italiani non sappiano cosa succede in giro per il mondo.

Perché Libero ci toglie tutti dall'imbarazzo e chiede a Google di usare  la Google Apps e di offrire ai suoi utenti Gmail con la grafica di Libero? Perché Libero non si/ci fa questo regalo?

This entry was posted on Thursday, July 19th, 2007 at 8:51 am.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy.

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