computer_antivirus.jpgDopo il supercomputer più veloce d'Europa che somiglia a un'opera d'arte riportiamo una notizia piuttosto curiosa (eufemismo) sempre nel mondo dei super computer. Questa volta parliamo del supercomputer più "veloce" e "grande" che esista anche se nessuno di noi lo riconoscerebbe qualora lo dovesse vedere. E' un supercomputer composto non da migliaia ma da milioni di processori, non ha Terabyte di RAM ma Petabyte (solo per fare un esempio sulla maggioranza dei computer nuovi è installato un Gigabyte di RAM, un Terabyte sono mille Gigabyte e un Petabyte sono mille Terabyte) e non è controllato da un Governo, un ente statale o un'Università ma da… criminali.

I criminali in questione sono quelli dietro allo Storm Worm, un network di computer infettati da email con PDF in attechment che vengono controllati da un computer remoto per mandare spam, infettare altri computer e chissà cos'altro. Sembra che questo attacco che ha infettato un numero di computer elevatissimo (alcune stime dicono 250k-1mio altre 1-5mio) sia stato orchestrato a fine di inviare spam ad altri computer usando gli account presenti sul computer infettato (per massimizzare le possibilità di passare attraverso le maglie degli antivirus).

I botnet (i network di computer "zombie" controllati da altri che non siano i proprietari) servono a una miriade di scopi (illegali) come infettare altri computer, inviare spam, "attaccare" siti per mandarli off line e magari ricattare editori al fine di essere lasciati in pace (come se fosse un pizzo). Di solito le persone dietro queste sono gruppi di criminali cybernetici che lavorano in stati dove è più facile muoversi senza doversi guardare le spalle (a causa di scarsi controlli, buchi nella legislazione, disinteresse da parte delle autorità). In questo caso sembra siano Russi sebbene i cinesi non stiano con le mani in mano.

Visto che questo scenario è reale e che navigare senza protezione anche su siti "normali" può portare in pochi minuti malware e virus che schiavizzano il proprio computer Windows mi sembra il minimo spendere 4 soldi per dotarsi di software che possano tenere lontano il rischio che parte del supercomputer più veloce del mondo sia il nostro personal.

A proposito: se questo scenario vi spaventa o vi infastidisce si può sempre passare a Linux (o a OSX).

This entry was posted on Tuesday, September 4th, 2007 at 8:29 am.
Categories: Internet Economy.

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