giornali.jpgIl NY Times ha mantenuto fede alle sue parole e cessa da oggi di essere un giornale con aree visitabili solo con abbonamento per diventare completamente gratuito per tutti gli utenti. Hanno scoperto che, nonostante 227.000 abbonati e circa 10 milioni di dollari di fatturato generato tramite loro, le prospettive di guadagno tramite la pubblicità sono molto più alte di quelle tramite abbonamento. Il Wall Street Journal rimane l'unico quotidiano tra i big ad avere un modello di business che prevede gli abbonamenti.

Quella del NY Times è una svolta epocale per il mercato dell'editoria perché con questa finisce l'epoca dell'applicazione stupida di concetti off line ("vuoi la notizia? Paga") al web. Finisce il concetto che il web non può essere gratuito (in realtà nel web ciascuno paga la sua parte a partire dagli utenti) perché i contenuti di qualità costano. Trova pace enterna l'idea di alcuni che i giornali non dovessero cambiare con l'arrivo del web.

L'atteggiamento che gli editori avevano fino a qualche tempo fa che il loro business (quello delle news) andasse bene così è finalmente svanita e adesso anche a loro toccherà inventarsi modi per attirare lettori e fidelizzarli con prodotti che vogliono realmente. Alla fine quindi un sistema che stimola la qualità e che quindi va a vantaggio di tutti gli utenti. 

This entry was posted on Tuesday, September 18th, 2007 at 7:28 am.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy.

3 commenti, Comment or Ping

Reply to “Il NY Times l’ha capita, finisce l’epoca degli abbonamenti online”