Dopo un editore che dimostra di aver capito in che tempi ci troviamo - vedasi il post sulla svolta al NYTimes - un editore italiano, RCS, dimostra di non aver capito in che tempi ci troviamo (dal punto di vista del web ovviamente). RCS sta lanciando un portale di giochi e visto che proviene dal nostro amato Paese gli ho dato una chance.
Non sono un grande appassionato di giochi online ma capita che qualche volta ci perda un po' di tempo. Inoltre come dire di no a un'iniziativa di un grande gruppo italiano che potrebbe far partire il volano delle iniziative online di altri editori portando grandi benefici a tutti, navigatori, editori e professionisti del web? Mi sono affacciato al sito - a proposito, si chiama Fueps - con un set di pregiudizi positivi che hanno trovato subito conferma mostrandomi un sito moderno e dalla grafica piacevole e in stile Web2.0.
Vuoi vedere che hanno capito, mi sono detto? Vuoi vedere che finalmente ci sono arrivati al Web2.0? Ovviamente il sorriso non è durato. Passati 5 secondi, non appena ho cercato di giocare a un gioco, mi è apparsa una pop-up che mi diceva che dovevo installare non so più quale controllo "Active qualcosa" per poter giocare.
SCARICARE UN SOFTWARE PER POTER GIOCARE A UN GIOCHINO ONLINE? C'è qualcuno in RCS che ha sentito parlare di Web2.0? Di sistemi operativi diversi da Windows? Di mobile web?
Possibile che non abbiano sentito parlare di siti/applicativi che sono completamente agnostici per quanto riguarda browser e sistema operativi? Si possono scrivere lettere o fare presentazioni senza scaricare un kappa di programma ma per giocare al solitario dobbiamo installare un driver (per Windows)?
Possibile che in RCS non si siano accorti che oltre al mercato dei computer Windows ci sono anche utenti Mac e Linux e Symbian ecc.? Questi sistemi operativi sono anche quelli che più stanno crescendo nel mondo del mobile web, mondo che sarà sempre più presente nella nostra vita "reale" (quanto sarebbe comodo accedere a questo sito via un bell'iPhone quando si è nella sala d'attesa del medico o aspettando un aereo in ritardo o cercando di digerire l'ennesimo ritardo del treno). Perché in RCS hanno deciso di sviluppare un sito che è già obsoleto?
Io temo che la responsabilità sia da cercare nella filosofia di un editore vecchio che cerca di trovare miserabili opportunità (la scelta di un portale di giochi è banalissima, non è una scommessa editoriale, di solito i giochi generano tante "pagine viste" e quindi si può monetizzare facilmente tramite la pubblicità) sul Web anziché abbracciare il web e iniziare a pensare in termini moderni.
Spiace vedere un'iniziativa che mostra la distanza reale che c'è tra l'editore italiano più illuminato dal punto di vista web e il web internazionale, mi sa che è meglio che si diano una mossa.
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Reply to “RCS invece non ha capito, la sua nuova iniziativa nasce obsoleta”