Il primo sito del web (correva l’anno 1991)
Oggi si rende omaggio all’inventore del web Tim Berners-Lee segnalando il primo sito mai creato sul web. Il 6 agosto 1991 Tim mise online il primo sito frutto di un suo studio per condividere le informazioni e le risorse del CERN sfruttando i collegamenti “ipertestuali” (parola in voga qualche tempo fa ma che adesso fa quasi ridere) attraverso Internet.
Ne è passato di tempo da allora: il web, lo dicevamo ieri, è diventato il presente e il futuro, tutto il mondo è ormai affacciato sul web, nuovi mondi si sono creati e nuovi ne verranno creati, l’economia del web è sempre più forte e importante. Chi l’avrebbe mai detto che tutto questo si sarebbe originato da quel sitino scarno ma affascinante e con tutte le caratteristiche che ci hanno affascinato quando ci siamo collegati la prima volta.
Tim si occupa di web semantico adesso e purtroppo non sono ancora riuscito a capirne abbastanza, si parla di informazioni comprensibili dalle macchine, di formati di dati e di altre diavolerie del genere. Non ne capisco molto quindi non so se sta lavorando alla prossima rivoluzione o meno ma non mi importa: rendiamo omaggio a Sir Tim (la Regina l’ha fatto Sir e ha fatto bene) che tanto ci ha offerto in termini di opportunità e quindi una vita interessante.
Thanks Tim.
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Beh non affliggerti se non hai capito cos’e’ il web semantico. Nemmeno il web semantico stesso sa che cosa sia.
Da quel che ho capito leggicchiando in giro sembra che cerchino di definire un nuovo linugaggio a marcatori (tipo l’html) che pero’ invece di descrivere la formattazione di una pagina ne descriva il contenuto e i tipi di informazione inscritti, quindi invece di avere marcatori che settano il testo in grassetto, giustificato, piu’ o meno grande come in html avrai dei marcatori che definiscono un testo come “paragrafo”, “titolo”, “indirizzo di posta” e via dicendo. Aggiungi a questa spiegazione molto superficiale un 2 o 3 liguaggi gia’ pronti che si fanno concorrenza prima ancora di essere sul mercato, un sistema per linkare i tipi di informazione tra di loro secondo una logica triadica “soggetto-predicato-complemento”, e capirai perche’ NESSUNO AL MONDO sa che cosa sia il web semantico
.
Grazie /V, ottima spiegazione del perché di tutta questa confusione sul Semantic Web (io avevo capito qualcuna delle cose che segnali ma niente che mi potesse far capire lo scenario) e anche per aver perdonato la mia ignoranza
non solo, il web semantico propone anche un modello per descrizione della conoscenza sul web, ci sono molti linguaggi basati su xml ma non sono in concorrenza ognuno serve per descrive uno strato, ad esempio volendo descrive in rdf questo url si avrebbe:
TecnoDuo
nell’idea di Tim Berners-Lee il browser sarà affiancato dagli agenti di ricerca semantici che grazie alla descrizone delle meta informazioni sarannò in grado di effettuare ricerche più specifiche e mirate.
detto questo a me sembra tutta una grande baggianata.
ah nulla mi sa che il tuo blog engine interprata o rimuove l’rdf.
riprovo.
non solo, il web semantico propone anche un modello per descrizione della conoscenza sul web, ci sono molti linguaggi basati su xml ma non sono in concorrenza ognuno serve per descrive uno strato, ad esempio volendo descrive in rdf questo url si avrebbe:
TecnoDuo
nell’idea di Tim Berners-Lee il browser sarà affiancato dagli agenti di ricerca semantici che grazie alla descrizone delle meta informazioni sarannò in grado di effettuare ricerche più specifiche e mirate.
detto questo a me sembra tutta una grande baggianata.
Si, wordpress toglie l’rdf. Grazie anche per la spiegazione
Non sono la persona più indicata ma anche a me sembra una cosa piuttosto incasinata in più magari le macchine diventeranno abbastanza intelligenti da capire che dati stanno trattando senza che ci sia bisogno che glielo si dica prima. Boh?