Google ha lanciato ieri la sua ultima iniziativa - Android - il sistema operativo basato su Linux sviluppato da Google e OHA (Open Handheld Alliance - che si può tradurre come "alleanza per un cellulare aperto"), l'alleanza di produttori di hardware, cellulari e di aziende di telecomunicazioni per lo sviluppo di una piattaforma per dare agli utenti accesso alla rete (web) e a servizi avanzati. L'alleanza unisce 34 società tra le più importanti (Samsung, Motorola, China Mobile - il più grande provider di telefonica cellulare del pianeta, Qualcomm - produttore di chip e hardware per la telefonia, T-Mobile ecc.) al fine di sviluppare una piattaforma aperta per dare agli utenti possibilità fino ad ora sconosciute (soprattutto riguardo la rete). E' una notizia che circolava da tempo ma adesso che conosciamo i dettagli ci sono cose che vale la pena discutere.
Il primo punto interessante è che la piattaforma Android è Open Source. E' aperta, libera, migliorabile e integrabile in un'industria dove anche gli alimentatori sono stati prodotti con lo scopo di essere "chiusi" e con l'ansia di controllo. In una parola: rivoluzione. Siamo felici di questo, serviva una scossa ma il problema (non per gli utenti ma per le aziende coinvolte) è che questa è una strada dalla quale non si può tornare indietro. Come si adatteranno le società in questione? Ce la faranno a cambiare modo di pensare e di fare?
Se Google fa il sistema operativo, i programmatori in giro per il mondo costruiranno le applicazioni, i produttori di cellulari che cosa faranno? Costruiscono la scatola? La distribuiscono? Sembra una cosa da poco ed è una cosa da poco, aderire al GPhone può essere un abbraccio mortale per i produttori di cellulari. Se non sono in grado di sviluppare il software per dare agli utenti un'esperienza di utilizzo positiva su cosa si baseranno le loro future campagne pubblicitarie? Sul costo? Sul fatto che "prenda bene"? Sulle dimensioni della memoria interna? Io sono sicuro che succederà lo stesso che è successo con i computer, l'hardware non conterà molto, conterà molto di più quello che l'utente troverà sulla rete.
Nokia non c'è, che cosa vuole dire? La strategia del produttore di cellulari, visto che ha investito tanto nel software, può essere che non vogliono rischiare quanto dicevamo prima e cioé di diventare uno dei tanti produttori che ha un prodotto identico a tutti gli altri. Posizione più che giusta, è importante che cerchino di difendersi peccato che davanti avranno un sistema operativo prodotto da Google (offre discrete garanzie) con decine di società e migliaia di sviluppatori che faranno a gara a sviluppare nuove funzionalità. Ce la farà la casa finlandese a stare al passo? Non ci scommetterei, sono critico da un po' con Nokia che non ha offerto innovazioni reali (che ci si aspetta dal leader) e quindi non credo che riuscirà a tenere il ritmo.
C'è TIM e questa è una buona notizia. Non si sa se è merito dei padroni (a metà) di Telecom (c'è anche Telefonica nell'alleanza) ma resta il fatto che avremo la speranza di avere anche in Italia terminali mobili intelligenti. Speriamo che l'adesione all'alleanza serva ad andare oltre la TV via cellulare o altre stupidaggini del genere, che si superi il concetto di telefonia come il modo per collegare due persone via voce ma che diventi il sistema per poter andare sul web da qualunque parte dell'Italia. Magari con un po' di fantasia riusciranno ad uscire dal concetto di scatto alla risposta (che è un incentivo al cattivo servizio) ma non ci scommetterei.
Windows Mobile è destinato al fallimento, o Microsoft si dà una mossa con qualcosa di altrettanto interessante o la versione mobile farà una brutta fine. Mi spiace cara Microsoft, il tempo che hai avuto per tirare fuori qualcosa di interessante è finito e il letargo non è da considerare un buon sistema per tenere il passo.
Apple è l'altra faccia della medaglia di questo scenario. Fortissima identità di marca, prodotti di altissimo livello, esperienza generale a 5 stelle. Il Google Phone non è una minaccia all'iPhone ma se Apple non continua a innovare costantemente è spacciata. Chissà se Apple con la sua cultura chiusa commetterà gli stessi sbagli che ha commesso quando ha duellato con Microsoft e ha perso.
Google è la nuova Microsoft, con le buone maniere sta allargando i suoi "tentacoli" anche verso il web mobile. Saranno buoni e non vorranno fare male ma c'è da avere paura. Spero che continuino a fare bene soprattutto quando qualche concorrente deciderà di competere in quel mercato.
Come già detto per l'iPhone questo annuncio costringerà i vari player di questa industria a darsi una mossa, a usare la fantasia, a farsi concorrenza. Come utente sono più che contento ma come disinteressato osservatore di questo settore lo sono ancora di più. In poco tempo abbiamo assistito e assisteremo alla nascita del web mobile, al cambio di tanti equilibri consolidati, al successo di matricole e al fallimento di veterani stanchi. Almeno potremo dire che abbiamo vissuto in tempi interessanti.
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Reply to “Considerazioni sparse sul lancio del GPhone. Il mondo della telefonia riusciràa cambiare?”