tvcolorbars.pngTecnoduo non è certo una fonte di ispirazione per le società di telefonia, per i giornali o per gli analisti finanziari così come non è una fonte autorevole per l'opinione pubblica. Non disponiamo di dati di mercato, analisi di scenari o altri elementi di "business intelligence" ma almeno noi viviamo in mezzo agli altri, alle persone vere e non nelle sale riunioni dove vengono definite le strategie industriali dei gruppi di telecomunicazioni. E' di oggi un articolo su Corriere Economia che parla del flop della televisione via cellulare: in tutto il mondo gli abbonati sono 4 gatti (12 milioni di abbonati - praticamente tutti in Asia) rispetto a previsioni (mi chiedo chi le avesse fatte queste previsioni) di 300+ milioni di utenti.

L'articolo mostra, senza che se ne renda conto, il perché di questo floppone: parlano di tecnologie ancora giovani, di frequenze non chiare e di standard da far evolvere senza che nessuno - tra quelli citati - prenda in considerazione l'unico elemento importante: l'utente. Le società di telecomunicazione sono famose per non prendere minimamente in considerazione l'utente finale e questo è il risultato. E' lui (siamo noi) che si abbona a un servizio, è lui che sgancia i soldi, è lui che lo consiglia agli amici ed è proprio qui che casca l'asino (delle società di telefonia), non gli si impone nulla, se non lo vuole vuol dire che non deve esistere.

Dalla sua introduzione ho visto solo due persone che "godevano" di questo servizio: un tizio tutto muscoloso che staccava biglietti di ingresso a una piscina (il suo lavoro non è così eccitante, va bene anche la tv via cellulare per ammazzare un po' di tempo) e un gruppo di ragazzi attorno ai 14 anni che stavano testando la nuova tecnologia (probabile gratuitamente). Vivo a Milano, sto in mezzo a persone di tutti i generi e non c'è nessuno che usi questo prodigio, possiamo tirare la conclusione che sia un flop di dimensioni cosmiche? Si, è proprio un enorme fallimento dal quale scappare prima possibile ma invece sembra che queste conclusioni non siano condivise dagli operatori visto che ancora pochi giorni fa Tim e altri parlavano di pacchetto TV, canali Sky ecc.

In questo scenario io, orgoglioso e fortunato proprietario di un iPhone, non sono ancora riuscito a trovare un'offerta decente e chiara per usare il meraviglioso apparecchietto per navigare in mobilità nelle zone non coperte da WiFi aperti. Possibile che le società telefoniche non si rendano conto che c'è un mondo dietro l'angolo e che tanti utenti (mica solo io) siano più che disposti a spendere cifre significative (sicuramente più alte di quelle che sono disposti a pagare per la TV via cellulare) per avere il web ovunque? Cosa pensano, che siamo tutti dei cretini che muoiono se non possono vedere Dr. House in piazza del Duomo o mentre facciamo la spesa? Possibile che non abbiano altri punti di riferimento per decodificare le necessità di una società che cambia più velocemente di loro?

This entry was posted on Monday, November 26th, 2007 at 9:29 am.
Categories: Digital lifestyle, Internet Economy.

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