Non me ne intendo molto ma mi sembra che nessuno, tra i politici che stanno proponendo i propri programmi, abbia detto qualcosa di particolare (non necessariamente intelligente) su come approfittare dell’occasione unica che è Internet. Solo per aiutarli a farmi felice (come se gli interessasse) ho elencato una serie di temi che, se affrontati da un candidato, avranno tutta la mia attenzione e benevolenza. Non sono argomenti particolarmente profondi ma neanche insensati e mi piacerebbe che se ne parlasse.
Infrastruttura telecomunicazioni - L’Italia ha un’infrastruttura di telecomunicazioni che è in mano a una società in crisi e che, a meno di clamorosi cambiamenti da parte del management, non ha esattamente un futuro tranquillo (visto che tra le varie cose ha 30 miliardi di Euro di debiti). Le aziende concorrenti si sono guardate bene dal creare una rete loro visto che costa troppo. Il risultato di questa situazione è che l’Italia si trova ad avere ancora molte zone non ancora raggiunte dall’ADSL. Visto che si spendono soldi per costruire alte velocità e autostrade perché non mettere le mani al portafogli e dare a tutta l’Italia, come servizio pubblico, almeno l’adsl?
Rapporto con lo Stato - Mi piacerebbe che tutti gli uffici pubblici avessero un indirizzo mail e un sito web per il dialogo con noi cittadini. Vorrei che fosse pubblicato sull’elenco telefonico insieme a quei numeri di telefono, vorrei che si impegnassero a rispondere entro due giorni, vorrei poter presentare dei documenti scansionati.
E-business - Qualche idea per stimolare la nostra economia verso il web? Qualche incentivo economico, qualche incentivo fiscale, qualche nuova forma societaria? Anche se non si vede c’è molta attività economica sotto la superficie del web, perché non stimolarla senza mettere freni e gabelle che suonerebbero ridicole (e sono facilissime da aggirare)?
Privacy - Questo è un terreno delicato, come garantire a noi utenti una vita tranquilla al riparo da ingerenze e controlli impropri?
Istruzione - come cambierà la scuola e l’università? Che cosa si può fare per trarre vantaggio dal web? Quali corsi e materie dovranno essere insegnati per far sì che l’Italia sia competitiva nella società digitale?
Tecnologia - L’Italia non ha da anni alcun marchio di qualche spessore nell’ambito tecnologico. Se i computer, le attrezzature e le componenti si possono comprare dovunque, avere e stimolare la ricerca tecnologica è, a mio modo di vedere, un vantaggio competitivo. Abbiamo avuto Leonardo, Galileo, Volta, Fermi e vià così, possibile che non ci sia in Italia niente di meglio di Olivetti?
WiMax e prossime tecnologie - Le aste per l’assegnazione di frequenze come quella dell’UMTS, del WiMax e delle tecnologie future sono un grave errore, anzichè preservare il bene pubblico, si favorisce una società che paga penalizzando la collettività. Se un’azienda ha comprato il diritto a coprire una regione siamo sicuri che spenderà i suoi soldini per dare la connessione a tutti gli abitanti di quella regione? Oppure sceglierà di coprire solo le aree più redditizie? C’è una confuzione di fondo, si pensa che le aste stimolino l’economia perché garantiscono alle società la sicurezza di operare ma in realtà mette noi utenti alla mercè di qualche industrialotto con il portafogli gonfio e la testa vuota di idee. Garantiamo l’accesso a tutti e ne trarremo benefici, chiudiamolo e non stupiamoci se questi progetti falliranno.
Attendiamo trepidanti risposte concrete.
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