McKinsey & Company è la più famosa e forse più autorevole società di consulenza strategica del mondo. E’ una società che lavora con tutte (o quasi) le più grandi multinazionali aiutandole a sviluppare il business nei 5 continenti. Ben conscia che viviamo nella knowledge economy offre ai suoi clienti un patrimonio informativo di inestimabile valore (hanno un sistema interno informativo che fa impressione, chi ci lavora può molto facilmente accedere a case history, dati e informazioni senza eguali). Uno degli elementi più importanti delle loro consulenze è la gestione e lo sviluppo del patrimonio umano interno alle aziende. Non deve quindi sorprendere che arrivi proprio da loro (da una delle loro pubblicazioni) uno degli articoli più interessanti che mi sia capitato di leggere sulle dinamiche delle creatività in azienda. Questo articolo affronta il tema fondamentale dello sviluppo della creatività e del pensiero laterale in una delle società più creative e innovativa che ci siano: Pixar (per chi avesse vissuto su Orione negli ultimi 10 anni sono quelli che hanno creato Toy Story, Finding Nemo, Monsters & Co., Cars, Gli Incredibili ecc.).
L’articolo in questione è un’intervista a Brad Bird, il regista vincitore di due premi oscar per Ratauille e Gli Incredibili, di come è perché è stato assunto (da sua maestà Steve Jobs in persona), di come è riuscito a cambiare il modo di fare in un’azienda già “vergognosamente” creativa e di come stimolare i team ad avere altri punti di vista nel fare il proprio lavoro.
Prima di passare alle regole vale la pena di sottolineare cosa abbia chiesto Sua Stevità (Jobs) al buon Brad affidandogli il lavoro. Solo per chiarezza e per capire che razza di manager sia il buon papà di Apple e di Pixar (nonché attualmente maggiore singolo azionista di Disney) diciamo che Pixar, quando è arrivato il buon Brad, era una società di enorme successo, partita praticamente da zero si è inventata il filone dei film di animazione realizzati al computer producendo successi planetari come i film che abbiamo visto prima. A prima vista sarebbe potuta sembrare una società che non aveva bisogno di niente se non di continuare a fare quello che faceva nella maniera in cui lo stava facendo invece il buon Jobs disse a Brad: “The only thing we’re afraid of is complacency—feeling like we have it all figured out,” Bird quotes his boss as saying “…We want you to come shake things up.” (traduco liberamente: “L’unica cosa di cui abbiamo paura è l’auto compiacenza - pensare che abbiamo già capito tutto quello che c’era da capire”, “Vogliamo che tu venga qui a michiare le carte”).
Parole e pensieri come questi NON sono all’ordine del giorno nel mondo del business. Una società di successo molto difficilmente si mette in discussione in questi termini e di solito questo atteggiamento porta velocemente a occasioni perse, a sclerotizzazioni delle dinamiche aziendali, a istituzionalizzazioni che ammazzano le idee, a posti di lavoro sempre meno interessanti e a prodotti sempre più facili da copiare o migliorare.
Il buon Brad non ha preso la cosa alla leggera perché ha iniziato da subito a fare le cose in maniera molto diversa come ad esempio allevare la “pecora nera”. Il concetto di allevare la pecora nera è un concetto interessante perché le persone che lo sono di solito sono emarginati all’interno delle aziende, rappresentano quelli che sono frustrati e che non si riconoscono nei modi di fare dell’azienda e per questo di solito vengono tenuti in minore considerazione da parte dei manager (che ovviamente preferiscono persone non critiche rispetto alle proprie decisioni o strategie. Le pecore nere diventano dei nemici quando le cose si fanno difficili e vengono accusate di remare contro). Per Gli Incredibili ha chiesto subito di lavorare con le pecore nere, gli sfigati, i paria aziendali e di offrire loro la possibilità di fare le cose alla loro maniera e provare quindi le loro teorie. Il risultato è stato sorprendente visto che adesso alcuni modi consolidati di fare in Pixar sono nati da queste teorie.
Ci sono tante altre lezioni che sono state frutto delle novità apportate da Brad, tutte estremamente interessanti e molto diverse dal modo di fare corrente (non mi starò a dilungare leggi l’articolo dal link in fondo):
- La perfezione è nemica dell’innovazione
- Cerca l’intensità nelle persone
- L’innovazione non nasce dal vuoto pneumatico
- Il morale rende la creatività molto più a buon prezzo
- Come dice Steve Jobs Interazione=Innovazione
- Incoraggiare l’interdisciplinarità
- Disfati dei link più deboli (quelli che non giocano di squadra)
- Il focus di un’azienda non può essere fare i soldi
Questo è un corso accelerato di management per chi lavora in una società che vuole avere successo nella knowledge economy, vale oro molto più di quello che pesa (visto che sarà qualche kb). Grazie a tutti color ci hanno permesso di godere questi pensieri e di poter imparare qualcosa di nuovo.
Qui trovi il link al blog che riporta l’intervista (McKinsey richiede la registrazione per leggere il suo articolo)
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Reply to “Come stimolare l’innovazione e la creatività in azienda: il caso della Pixar”