Proprio l’altro giorno c’era la questione del canale ExperienceWii e di come YouTube avesse permesso a Nintendo di distruggere il suo sito per cercare di trovare un sistema per ottenere un ritorno da quel sito costato circa 1,6 miliardi di dollari e dal suo enorme volume di traffico. Pensavo fosse questa la loro strada preferita per raggiungere gli obiettivi (maggiore coinvolgimento verso le agenzie di pubblicità e big spender, più apertura verso le esigenze, possibilità di passare alla fine dei filmati) ma invece scopro che hanno inventato gli annunci contestuali per i video. Questi annunci permetteranno di dare istantanea gratificazione agli utenti che guardano un determinato video e sono magari colpiti dalla canzone in sottofondo, stanno guardando il trailer di un videogioco o un vecchio episodio di Seinfeld. Gli utenti infatti potranno (finalmente?) acquistare subito la canzone, il videogioco o l’episodio tv grazie a iTunes, Amazon e probabilmente altri. Se ci lasciamo andare di fantasia gli sviluppi e le tipologie di prodotti venduti sono praticamente infiniti: arredamento, auto, libri, case, elettrodomestici e via così…

Questa cosa ha l’aria di una rivoluzione e dell’inizio di qualcosa ancora più grande della pubblicità contestuale visto come cresce il mondo dei video sul web, è il sogno proibito di ogni pubblicitario o markettaro, inserire la possibilità di acquistare subito il mio prodotto in un film, in un episodio tv, in uno spot.

Qualche tempo fa quando iniziai il mio sfolgorante percorso nella pubblicità una cosa simile era stata promossa e messa in piedi dalla mia agenzia. L’idea era di inserire all’interno di una “sit com” - Emilio era il titolo - con Gaspare e Zuzzurro prodotti reali. La sit com era scritta per inserire e rendere appetibili marchi di nostri clienti tipo Philadelphia o Mentadent e altri che non ricordo. Non era andata male ma neanche benissimo per cui dopo un po’ fu fatta sparire, io mi ricordo in particolare la sigla, ma l’interesse per una cosa così c’è ed era anche alto, poter non solo non interrompere la fruizione degli utenti ma anche inserirli direttamente nel programma sembrava il sogno di un mondo dove marketing/pubblicità e realtà fossero una sola, terrificante, cosa.

Quando penso alla webtv penso a YouTube e immagino che prima o poi tutti avremo un computer collegato alla tv (o magari la tv avrà il suo bravo pc all’interno) e che guardare la tv significherà navigare all’interno di una libreria di contenuti video da tutto il mondo e di tutti i tipi. La TV generalistica, in questo scenario avrà molto meno spazio e pubblico mentre SKY avrà qualche problema (tra 15 anni) a farsi pagare per trasmettere contenuti già liberamente visibili (almeno la grande maggioranza). Il sistema di Google sembra l’uovo di colombo, quadra il cerchio in tante maniere: permette di avere remunerazione dai contenuti (e quindi contenuti sempre freschi), permette di rispettare l’utente e i suoi desideri (evitando l’interruzione della visione), fa felice chi vende, genera una montagna di soldi per Google.

Non so se andrà così ma mi piace pensare che abbiamo visto la nascita della post pubblicità.

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This entry was posted on mercoledì, ottobre 8th, 2008 at 07:25.
Categories: Internet Economy, Marketing.

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