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Esperienze e idee sulla Internet Economy e il Web Marketing

Se funziona a corrente prima o poi avrà un microprocessore che lo comanderà (e sarà collegato al web)

lampoLeggevo oggi che l’ex CEO di Intel stava facendo pressione sulla sua vecchia società perché entri con decisione nel settore delle batterie. Visto che la Intel produce processori per computer come mai, mi dicevo, il buon Andy Groove sta spingendo in quella direzione? Che vantaggi ne può trarre da questa mossa? Tutta quella tecnologia e quei cervelli per andare a fare concorrenza a Magneti Marelli? Non può essere, ci deve essere qualcosa che non capisco.


Il bello delle domande è che qualche volta hanno risposte (diciamo che almeno a me sembrano risposte). Tutto diventa più facilmente comprensibile, secondo me, se facciamo una considerazione: una batteria di qualità (piccola e potente, a lunga durata, ricaricabile) ha un costo significativo che la porta a essere usata soprattutto in prodotti high tech e quindi a prodotti intelligenti e quindi a prodotti che probabilmente contengono un processore.

Non ho la più pallida idea se sono queste le vere ragioni che stanno alla base del pensiero di Andy ma effettivamente le batterie pregiate vivono insieme ai processori. Con poco sforzo si potrebbe sostenere – senza sbagliare di molto – che tutto quello che va a batteria prima o poi avrà un processore (se non ce l’ha già).

L’altro giorno al Mediaworld curiosando al reparto TV vedevo le mille sigle delle caratteristiche che avevano i televisori esposti, una giungla marchi e loghi inestricabile. Il bollino che volevo vedere però non c’era, da nessuna parte si menzionava Internet, www, YouTube. Possibile che nel 2008 i televisori siano ancora così stupidi e non sappiano cosa sia il web? Concordavo con Simo che il prossimo passo dell’evoluzione delle TV non può che essere il web, diventando quindi una sorta di computer con schermo incorporato (tipo iMac). Chissà se Apple ha già in mente una cosa del genere?

In ogni caso fondendo le due ipotesi ecco che si materializza la prima “legge del Tods” sui processori. Prevede un futuro in espansione per l’universo dei microprocessori e quella del web: se una “cosa” funziona a corrente, prima o poi avrà un processore che la comanderà. E sarà collegata al web.

Nel campo dell’auto la parte dell’elettronica cresce a un ritmo vertiginoso, tutti gli organi più importanti sono gestiti da processori. Del ferro e degli altri metalli importa poco, conta solo il rame (inteso come conduttore di elettricità). Quando qualche anno fa leggevo le previsioni degli analisti che dicevano che i processori sarebbero entrati pesantemente nell’auto ero scettico. Le macchine funzionano su principi fisici, cosa può aggiungere un processore? Adesso che sono tra noi da un bel pezzo e ne apprezzo i vantaggi mi sembra impossibile non averlo capito allora ma sicuramente non faccio più lo sbaglio di pensare che un po’ di intelligenza (sebbene artificiale) non possa far diventare qualunque oggetto 10 o 100 volte più utile, efficace e comodo da usare.

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1 Comment

  1. nelle batteria agli ioni litio per portatili e telecamere il microprocessore cè già, governa il delicatissimo processo di ricarica e protegge dalla scarica profonda eccessiva, e dal surriscaldamento

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