Google Aqua ovvero il programma B2B di Google e qualche considerazione a margine
La scorsa settimana sono stato da Google (praticamente la terra promessa per i markettari online) per partecipare a un seminario dove è stato presentato il programma AQUA ad agenzie selezionate per essere rappresentative del panorama del marketing e della comunicazione italiana. AQUA è il programma di marketing B2B che Google ha sviluppato per coinvolgere le agenzie per avere più visibilità (che bella questa parola che si usa sempre di più) verso il cliente finale. La strategia di questa operazione (a livello internazionale) è chiara: per favorire la diffusione di Google AdWords ha deciso di tessere rapporti privilegiati con alcune agenzie (quelle che si sono iscritte al programma AQUA) per essere poi “spinto” dall’agenzia verso i suoi clienti. Googe intende supportare le agenzie con dati molto interessanti sulle ricerche effettuate sul motore di ricerca, sui dati dell’industria a cui fa capo un determinato cliente, sui comportamenti degli utenti, sui risultati delle azioni e sull’ottimizzazione di queste.
Il contenuto della presentazione è stato il primo elemento che mi ha colpito, Google ha parlato di dati e di “cose” tangibili, con un atteggiamento pragmatico e senza nessuna superbia (sono Google, avrebbero potuto farlo pesare all’infinito ma hanno risposto con puntualità a ogni obiezione e richiesta di chiarimento).
Un altro elemento che mi ha fatto ragionare è stato il pubblico. Se fossimo stati negli USA sarebbe stato un pubblico di star (almeno per chi lavora nel marketing online) ma visto il livello del marketing e della comunicazione online nel nostro paese gli tocca sudare ogni giorno per budget che difettano di qualche zero rispetto agli americani. La loro è esperienza di qualità perché si sporcano le mani tutti i giorni, devono lavorare con risorse limitatissime e senza nessuna garanzia di essere pagati ma lo fanno e lo fanno bene, con competenza. Alcune volte ci sono state domande naive ma non stupide, riportavano voci che circolano online per lo più per avere delle risposte definitive direttamente da Google. Sono la parte più avanzata del web marketing italiano ma visto lo stato del mercato non sono material da prima pagina, peccato, spero che wired italia possa farne, giustamente, dei modelli e dei personaggi.
Un altro elemento da sottolineare è l’apertura che hanno mostrato verso di noi. Hanno promesso di supportare operazioni di new business con dati e cifre per spingere i nostri clienti ad approcciare il web con qualche certezza in più. Non vedo l’ora di avere un brief che sia compatibile in modo da testare la loro generosità.
Per chiudere una piccola delusione: del famoso buffet Google non abbiamo trovato traccia, il pranzo era piuttosto sfigatino e poco interessante
