TecnoDuo

Esperienze e idee sulla Internet Economy e il Web Marketing

Progettato per vendere

adessoHo scovato un articolo che mi ha fatto suonare qualche campanello sul come progettare siti e pagine in modo che queste “vendano” e visto che ho parlato di questi argomenti un altro paio di volte mi sembrava un’aggiunta interessante. L’articolo, che arriva dal blog di un incubator giapponese (gli incubator sono delle società che cercano di aiutare start up e progetti mettendo a disposizione risorse umane, di know how ed economiche), è dettagliato e interessante perché cerca di identificare gli elementi e le variabili che sono in gioco e su come sfruttarle a proprio vantaggio.


Spesso la nostra cultura (quella italiana) ci porta ad approcciare problemi in maniera creativa e originale e questo è una grande risorsa per noi italiani all’opposto però c’è sempre il fatto di non approcciare ambiti razionali con la dovuta razionalità. Prendiamo per il culo gli americani (giustamente nella grande maggioranza dei casi) perché fanno elenchi, check list e cercano di ridurre tutto ai minimi denominatori ma spesso lo facciamo perché preferiamo lasciare le cose in un ambito nebuloso, senza confini definiti, preferiamo l’arte alla scienza. Il concetto che abbiamo di vendita è simile, è un processo di chimica, di culo, di mestiere, di recitazione o imbonimento.
Approcciare il web in questa maniera però non porta lontani, con il web si può sperimentare scientificamente e se ne possono analizzare i risultati, più che un lavoro estroso, vendere online è un lavoro di pazienza, di rifiniture, di aggiustamenti, tutte cose che rompono grandemente le scatole soprattutto agli art director, ai web designer, ai profeti dell’usabilità e dell’interazione (hanno peraltro ragione, il web visto così è piuttosto noioso ma non tutto deve essere eccitante come uscire per la prima con l’ultima conquista).
Nell’articolo che riportiamo si parla di un metodo generale di marketing chiamato AIDA (Attention, Interest, Desire, Action) dove i 4 elementi devono essere tenuti in considerazione e devono lavorare in sinergia per ottenere lo scopo di marketing e vendite che si vuole ottenere. E’ in realtà l’attualizzazione di questo metodo portato all’online e questa è la parte più interessante che può dare notevoli spunti a chi fa il mestiere di vendere o supportare alla vendita online.
Scopriamo nell’articolo una serie di case history che ci permettono di capire che cosa vogliano davvero dire le parole di cui l’acronimo, non devono essere utilizzate pedissequamente, è molto meglio usarle come ispirazione e per andare oltre, per farsi domande su cosa il consumatore preferisca oppure su quale cambiamenti la nostra pagina o il nostro sito abbisogni per aumentare il giro d’affari.
E’ davvero un’ottima lettura per cercare di entrare meglio nei meccanismi e per dare maggiore qualità e solidità ai nostri lavori
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