Dove sono andati tutti? Come è cambiato e come cambierà il mercato dell’informazione
Che magnifica visualizzazione ho trovato online su come la gente ha speso e spende il proprio tempo informandosi, facendosi intrattenere, imparando. E’ davvero una grande idea che mette in prospettiva come sono cambiate le cose nei decenni e forse offre qualche utile indicazione su come cambieranno. In principio era lo scambio uno a uno, il sapere, le informazioni, le storie, le leggende, si scambiavano da una persona all’altra senza mediazioni, non c’era nessun editore tra le persone e il sapere, c’erano tanti attori che volevano condizionare i contenuti fruiti dalla gente (re, governo, chiesa ecc.) ma non c’era nessun media che potesse essere controllato e gestito.
Dopo questa fase rimasta uguale dalla notte dei tempi (letteralmente) si sono affacciati i mezzi di comunicazione resi possibili da successivi avanzamenti tecnologici: la stampa a caratteri mobili, la radio, il cinema, la televisione, fino all’arrivo dei computer e di Internet. Successive ondate tecnologiche hanno portato a cambiamenti nel modo in cui le persone fruiscono di informazioni, intrattenimento e sapere.
Questa prospettiva è utile per capire che nulla è perpetuo e che probabilmente dobbiamo pensare ai media attuali come qualcosa che domani potrebbe non esserci più. Sono tutte congetture ma probabilmente i mezzi come Internet ci riserverà un futuro sempre più simile all’uno a uno di quanto accade ora. Se il potere delle immagini non finirà è però probabile che nessuno più guarderà Canale 5. Se il giornalismo è una necessità della nostra società democratica forse la società di domani sarà molto diversa da questa attuale. Se il sapere deve essere organizzato e ordinato per trasformarsi in cultura forse grazie ai motori di ricerca questa cultura sarà una cultura classica più che una cultura moderna (so di non sapere ma so dove dove andare a cercare).
Io credo che siamo in un momento di enormi trasformazioni, trasformazioni però che sembrano piccole, minute, legate a determinati contesti ma è vero che questi piccoli (a prima vista) cambiamenti saranno spettacolari quando tra qualche anno ci volteremo indietro. Il primo collegamento al web l’ho fatto verso la fine del 1994 con una navigazione esclusivamente testuale poi l’anno dopo è arrivato il browser e quindi una navigazione molto più adatta a tutti (me compreso). Nel giro di 15 anni abbiamo il web che è più grande di tutto e con più futuro di tutto quello che conosciamo, c’è da vere le vertigini a pensare cosa avremo nel giro di altri 15 anni (e non sto parlando di un’era geologica, sto parlando di un battito di ciglia da un punto di vista storico).
Prepariamoci a vederne delle belle.
PS Bellissimo sito quello che ospita l’articolo, non ho ben capito ma mi sembra davvero un luogo interessante
