I 6 motivi per cui le aziende hanno paura dei Social Network
Cambiare abitudini, modi di fare e pratiche consolidate non è certo una cosa semplice per nessuno di noi. Se poi riguardano il lavoro è ancora più difficile perché espongono a errori che sono poi difficili da giustificare o da correggere. E’ per questo che le aziende spesso perdono occasioni o vanno incontro a un destino gramo (vedasi l’industria della musica o quella delle agenzie di pubblicità) anche se l’inevitabile era davanti agli occhi di tutti, meglio continuare a fare le cose che si sanno fare piuttosto che rischiare cercando di cambiare. I Social Network sono un terreno inesplorato e difficile da maneggiare e quindi sebbene siano la prossima frontiera del marketing e della comunicazione (per non dire della relazione con clienti e potenziali clienti) perché sono la forma di aggregazione delle persone online (e non dimentichiamoci che in futuro passeremo sempre più tempo online, connessi, collegati alla rete piuttosto che scollegati) le aziende nicchiano, hanno paura, non osano, spiluccano.
A parte le questioni di carattere psicologico/sociale ci sono però dei motivi razionali che giustificano questa situazione che è bene conoscere quando ci si relaziona sui temi del marketing e della pubblicità online con chi nelle aziende si occupano di questi temi per evitare di rimanere senza argomentazioni e per guidare meglio le loro strategie online. Un interessante articolo di Social Media Today riporta le 6 principali:
1. I dipendenti sprecano tempo sui Social Network – Vista la quantità di telefonini e smart phone in circolazione con accesso a Internet è ridicolo pensare che avere una black list dei siti più frequentati serva a qualcosa in termini di produttività aziendale. Molto meglio cercare un approccio fattivo che consenta ai dipendenti di imparare qualcosa e magari migliorare la produttività (Twitter è un ottimo sistema per avere informazioni difficili da reperire)
2. Chi ci odia può danneggiare la nostra immagine – E’ vero ma lo fanno comunque, caso mai essere attivi sui Social Network ci offre la possibilità di dire la nostra e di creare un circolo di appassionati che può prendere le nostre difese senza che l’azienda debba intervenire. Se si pensa che non essere su Facebook possa essere una scappatoia basta guarda i gruppi che ci sono che riguardano questa o quell’azienda/pubblicità
3. Perderemmo il controllo – Di questi tempi con un computer e una connessione a Internet possiamo dire quello che vogliamo su tutti quelli che ci pare, avere il controllo è una pia illusione. Gli utenti sono quelli che hanno in mano il potere, il massimo che si può ottenere è avere voce in capitolo relazionandosi con gli utenti (cosa impossibile se te ne stai lontano da queste terre digitali)
4. I Social Media costano, non sono mica gratuiti – I media in se possono costare poco o nulla ma è anche vero che tutto quello che fa un’azienda ha un costo. Se ti affidi a chi costa poco avrai risparmiato ma difficilmente avrai un lavoro di qualità. Inoltre li si deve vedere come degli investimenti, occorre trovare il sistema per farli rendere (ad esempio hai mai pensato di vendere i tuoi prodotti online?)
5. Temiamo che i costi di avvocati siano esorbitanti – C’è sempre qualcuno che minaccia cause per un motivo o per l’altro, avere paura di quello è come avere paura di respirare (in un’agenzia dove lavoravo un giorno è arrivata una lettera di un avvocato che intimava di pagare per l’utilizzo di Babbo Natale perché registrato da un tizio. Nessuno si è spaventato molto)
6. Ho paura che finiscano online segreti aziendali o dei nostri clienti – Anche qui è lo stesso discorso di prima, fai in modo di responsabilizzare i tuoi dipendenti e lavora con loro a costruire un “modo di fare” che generi vantaggi per l’azienda. I tuoi segreti aziendali (o dei tuoi clienti) tanto ci possono finire lo stesso
