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Le migliori 40 aziende del mondo per affrontare il futuro

lampaUn nuovo report compilato da A. T. Kearney e pubblicato da Businessweek elenca le 40 aziende del mondo meglio posizionate per vincere le sfide che futuro porterà. La classifica è capitanata da Nintendo con al secondo posto Google e Apple al terzo gradino. Queste tre società sono anche incidentalmente quelle che io amo di più in questo momento per la loro capacità di innovare, rivoluzionare e soddisfare gli utenti. Sono tre società tecnologiche anche se in ambiti diversi (entertainment, Internet services e tecnologia/telefoni) e tutte e tre hanno lanciato negli scorsi anni prodotti che hanno cambiato molto nel loro settore industriale. Come dice il CEO di A. T. Kearney le migliori aziende sono quelle che hanno una visione chiara e una strategia di medio/lungo termine e queste tre aziende mi sembrano rispondano adeguatamente a questi requisiti ciascuno alla sua maniera.

Nintendo ha battuto Sony e Microsoft con la Wii e il DS investendo sull’innovazione e non facendosi prendere dallo sconforto per essere stata battuta sul suo terreno da questi due colossi in passato. Ha tenuto duro e ha concepito un prodotto che ha avvicinato milioni di nuovi giocatori ai videogiochi.
Google è cresciuta in maniera esponenziale volendo rendere accessibili le informazioni agli utenti e inventando un sistema per cui la pubblicità non è più una fastidiosa interruzione ma un’utile aggiunta alla navigazione. Google ha praticamente inventato la sua categoria di prodotti (prima del suo arrivo non c’era nulla di paragonabile) ma non si è fermato per mungere la mucca ma ha continuato a innovare.
Apple nell’ultimo decennio ha sviluppato un sistema operativo completamente nuovo, un lettore musicale venduto in decine di milioni di pezzi all’anno e infine un telefono rivoluzionario (questo solo per dire le cose più importanti), ha innovato tutto quello che ha toccato con la filosofia che quello che conta è l’esperienza dell’utente finale. Quello che ha capito prima e meglio è che il software è il futuro, quello che permette all’hardware di fare quello che l’utente finale vuole.
Le altre caratteristiche comuni di queste aziende sono quelle di vedere il pianeta globalmente senza fermarsi ai loro confini nazionali, di pensare in grande, di vendere almeno un quarto dei loro prodotti o servizi all’estero e di creare valore per i loro azionisti (cosa che riescono a fare piuttosto bene)
E’ curioso vedere ai primi posti tre aziende che non fanno nulla di indispensabile, concreto o vecchio stile, non hanno pozzi di petrolio, fonderie, caveau pieni di banconote e lingotti, possedimenti o altro. Il loro tesoro e la loro ricchezza è nella testa di quelli che lavorano per loro, nelle loro idee, nel loro sapere.
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