Il web non sta fermo un attimo, ecco la nuova rivoluzione degli utenti a favore dei Social
Siamo già a un punto di svolta per il web? Quello che valeva fino a poco tempo fa è già diventato obsoleto? La regola è già diventata l’eccezione? A giudicare da questo articolo sembra proprio di si, sembra proprio che dobbiamo cambiare il modo di pensare al web e alla navigazione, dobbiamo immaginarci un uso diverso che la gente sta facendo del web proprio adesso che le cose sembravano stabilizzate, proprio adesso che i pubblicitari stavano capendo come usare il web per fare pubblicità ai propri prodotti e proprio adesso che gli investimenti stavano crescendo quasi senza sosta in tutto il mondo. Quale è questa rivoluzione?
E’ presto detto: i siti, i portali stanno assistendo a una diminuzione del traffico a favore dei siti “Social” tipo Facebook. Gli utenti non navigano più quei siti e si dedicano a quelli dove possono interagire con i propri amici e conoscenti, abbandonano (almeno in parte) i siti tradizionali per aggregarsi attorno a quelli del web2.0
Questo cambiamento non è di poco conto, vuole dire che gli utenti stanno iniziando a partecipare al web, non gli basta più essere soggetti passivi ma vogliono interagire, fare, usare il web e i motivi per fare così crescono di giorno in giorno. Ci sono le foto dei pupi, il video del matrimonio, il link interessante, l’articolo polemico, tutte cose (e tante altre ancora) che vogliamo condividere con i nostri amici o familiari attraverso siti che lo consentono.
Inoltre è un fenomeno irreversibile, è impossibile che un utente torni a una tipologia di navigazione tipo giornale o rivista, è impossibile, una volta che sono entrati nella nostra dieta digitale questi siti e soprattutto questa tipologia di navigazione ne esca perché siamo esseri umani, fatti per comunicare e non per leggere notizie, per entrare in relazione e non per “navigare” portali.
Sicuramente moltissimi siti non Social sopravviveranno ma nel web del domani (o forse del dopodomani) saranno sempre più marginali e sempre meno in grado di essere centrali nella navigazione. Un esempio di sopravvivenza travagliata saranno sicuramente i giornali online, è purtroppo (per loro) finita l’epoca della comunicazione a una sola via e che sia via carta o sia via digitale gli utenti saranno sempre meno interessati a questo tipo di esperienza.
