Mar 2, 2008
Non so se sia stata l’aria che si respira oggi da queste parti ma mi è venuto in mente una strana richiesta di un imprenditore pugliese. Non ha nulla a che fare con il clima o con la luce di oggi ma non posso ignorare questa splendida luce che c’è a Miano oggi. Prima di raccontare cosa aveva chiesto questo tizio (ex senatore) meglio aggiungere qualche dettaglio in più per mettere nella giusta luce la richiesta.
Non so se sia stata l'aria che si respira oggi da queste parti ma mi è venuto in mente una strana richiesta di un imprenditore pugliese. Non ha nulla a che fare con il clima o con la luce di oggi ma non posso ignorare questa splendida luce che c'è a Miano oggi. Prima di raccontare cosa aveva chiesto questo tizio (ex senatore) meglio aggiungere qualche dettaglio in più per mettere nella giusta luce la richiesta.
Un imprenditore del sud (settore turismo) ... Read More
Feb 7, 2008

Si sa che il marketing è sempre alla ricerca di nuovi modi di proporre il proprio messaggio e di nuovi luoghi di aggregazione del proprio target. I social network, con il successo che hanno avuto negli ultimi anni (almeno negli USA , sono ovviamente nel mirino di aziende e agenzie per diventare veicolo del messaggio della marca. I social network sono in realtà delle brutte bestie da un punto di vista di marketing perché hanno un’anima viva e cosciente e possono essere molto reattivi al contrario e cioè contro l’azienda che propone.
Il problema è che i social network sono in generale molto difficili da trattare e non sono, come ad esempio la televisione, buoni per tutte le esigenze. Più che di problemi da una sola parte c’è una concomitanza di elementi che fa sì che sfruttare a fondo i social network per operazioni commerciali è un’impresa piuttosto difficile. Sulla base di ragionamenti fatti per un cliente abbiamo pensato che fosse utile mettere in evidenza le variabili in gioco e di analizzarle da un punto di vista aziendale.
E’ un elenco sicuramente incompleto ma che può una base di discussione e confronto
Si sa che il marketing è sempre alla ricerca di nuovi modi di proporre il proprio messaggio e di nuovi luoghi di aggregazione del proprio target. I social network, con il successo che hanno avuto negli ultimi anni (almeno negli USA , sono ovviamente nel mirino di aziende e agenzie per diventare veicolo del messaggio della marca. I social network sono in realtà delle brutte bestie da un punto di vista di marketing perché hanno un'anima viva e cosciente e possono essere ... Read More
Feb 4, 2008
Il mondo del marketing e della comunicazione online ha un segreto che tiene gelosamente custodito, quelli che lo conoscono difficilmente ne parla se non messo alle strette. Chi lo conosce sa che conviene tenere la bocca chiusa e non andare a dirlo in giro a clienti ed aziende, chi non lo conosce non ci crede di primo acchito visto che è l’opposto di quello che tutti pensiamo.
Il segreto in questione è questo:
il web2.0 e la sua grafica scintillante sono gran belle cose ma quando si parla di performance (click su banner, di conversioni su landing page e siti ecc.) la grafica che funziona di gran lunga meglio è quella brutta, Web 0.5, degli inizi del web. Di alcune campagne con banner indecenti ho visto personalmente dei risultati di click through del 2-4% quando la norma è nel range 0,05-0,4% e se ottieni lo 0,4% stappi lo champagne e ti danno una premio produzione.
Il mondo del marketing e della comunicazione online ha un segreto che tiene gelosamente custodito, quelli che lo conoscono difficilmente ne parla se non messo alle strette. Chi lo conosce sa che conviene tenere la bocca chiusa e non andare a dirlo in giro a clienti ed aziende, chi non lo conosce non ci crede di primo acchito visto che è l'opposto di quello che tutti pensiamo.
Il segreto in questione è questo:
il web2.0 e la sua grafica scintillante sono gran belle cose ... Read More
Jan 31, 2008
Sarà perché avere qualcosa gratis è sempre bello, sarà perché tutti sognano di fare il gran colpo e di diventare famosi, sarà perché ne parlano in tanti ma un sacco di brief per le agenzie del web contengono una richiesta speciale: sfruttare il viral marketing per promuovere l’azione oggetto del brief. E’ una richiesta speciale perché non è vincolante, è stata inserita mica come un’esigenza dell’azienda ma solo come suggerimento all’agenzia per far risparmiare/aumentare l’efficacia oppure, nei casi peggiori, per far vedere che chi ha scritto il brief è al corrente degli ultimi dettami del web marketing.
Sono da sempre diffidente verso concetti che si diffondono troppo in fretta. O sono troppo semplici o non dicono nulla di utile e in questo caso il viral marketing come concetto si era diffuso troppo in fretta perché tutti avessero le idee chiare. Tutti quelli che volevano far vedere che la sapevano lunga parlavano del viral marketing come il prossimo step nel marketing digitale, quelli che volevano imparare qualcosa non trovavano nulla di interessante in questo chiacchiericcio.
Sarà perché avere qualcosa gratis è sempre bello, sarà perché tutti sognano di fare il gran colpo e di diventare famosi, sarà perché ne parlano in tanti ma un sacco di brief per le agenzie del web contengono una richiesta speciale: sfruttare il viral marketing per promuovere l'azione oggetto del brief. E' una richiesta speciale perché non è vincolante, è stata inserita mica come un'esigenza dell'azienda ma solo come suggerimento all'agenzia per far risparmiare/aumentare l'efficacia oppure, nei casi peggiori, per far vedere ... Read More
Jan 28, 2008
Per motivi vari ho partecipato, nella mia vita lavorativa, a qualche decina di new business in settori diversi ma sempre all’interno della comunicazione e del marketing: adv tradizionale, direct marketing, online, web application ecc. (sono chiamati new business i lavori presentati ad aziende non ancora clienti per farle diventare, appunto, clienti. Spesso sono gare nel senso che le aziende chiedono a una serie di agenzie un progetto e li valutano tutti insieme)
In questa percorso ho avuto l’opportunità di lavorare con un sacco di persone di talento ed esperienza, di prendere porte in faccia da multinazionali e da aziende padronali, di fare le nottate per un progetto (di solito con altri sfigati come me quindi almeno in buona compagnia), di avere piccole soddisfazioni personali, di avere grandi incazzature professionali.
Prendendo spunto da un paio di articoli letti mi sono chiesto quali sono i fattori che fanno andare male un progetto di new business e ho provato a elencarli. Non sono le tavole della legge e probabilmente non è neanche un elenco completo ma sicuramente è una base da cui partire per guidarci in questi perigliosi sentieri.
In questa percorso ho avuto lopportunità di lavorare con un sacco di persone di talento ed esperienza, di prendere porte in faccia da multinazionali e aziende padronali, di fare le nottate per un progetto (di solito con altri sfigati come me quindi almeno in buona compagnia), di avere piccole soddisfazioni personali, di avere grandi incazzature professionali.
Prendendo spunto da un paio di articoli letti mi sono chiesto quali sono i fattori che fanno andare male un progetto di new business e ho provato a elencarli. Non sono le tavole della legge e probabilmente non è neanche un elenco completo ma sicuramente è una base da cui partire per guidarci in questi perigliosi sentieri.
Per motivi vari ho partecipato, nella mia vita lavorativa, a qualche decina di new business in settori diversi ma sempre all'interno della comunicazione e del marketing: adv tradizionale, direct marketing, online, web application ecc. (sono chiamati new business i lavori presentati ad aziende non ancora clienti per farle diventare, appunto, clienti. Spesso sono gare nel senso che le aziende chiedono a una serie di agenzie un progetto e li valutano tutti insieme)
In questa percorso ho avuto l'opportunità di lavorare con un ... Read More
Jan 23, 2008
Si fa un gran parlare di web2.0 nel mondo della pubblicità. I clienti si informano e chiedono spiegazioni su cosa vuol dire, su come cavalcare l’onda, se è destinata a durare o meno. In realtà è un trend antico, già anni fa i clienti più evoluti chiedevano di community, di user generated content (ma non si usavano queste parole qualche tempo fa).
Il rispetto per il web e per i suoi utenti ci ha sempre portato a sottolineare, nei confronti delle aziende che ci chiedevano cose del genere, che erano operazioni costose e complicate per non parlare delle ridotte probabilità di successo di una community basata sullo shampoo antiforfora (per dirne una).
Si fa un gran parlare di web2.0 nel mondo della pubblicità. I clienti si informano e chiedono spiegazioni su cosa vuol dire, su come cavalcare l’onda, se è destinata a durare o meno. In realtà è un trend antico, già anni fa i clienti più evoluti chiedevano di community, di user generated content (ma non si usavano queste parole qualche tempo fa). Il rispetto per il web e per i suoi utenti ci ha sempre portato a sottolineare, nei confronti delle aziende ... Read More
Jan 10, 2008
Che Google avesse un sacco di “clienti” ogni giorno era già chiaro ma 20 petabyte di dai trattati al giorno sono un sacco di dati. Così tanti che è difficile rendersene conto: 1 petabyte è uguale a 1.024 terabyte, terabyte che a sua volta è uguali a 1.024 gigabytes quindi 1 petabyte è uguale più o meno a un milione di gigabyte (che equivale a 2.000 hard disk da 500Gb pieni di dati). Al giorno!
Che Google avesse un sacco di "clienti" ogni giorno era già chiaro ma 20 petabyte di dai trattati al giorno sono un sacco di dati. Così tanti che è difficile rendersene conto: 1 petabyte è uguale a 1.024 terabyte, terabyte che a sua volta è uguali a 1.024 gigabytes quindi 1 petabyte è uguale più o meno a un milione di gigabyte (che equivale a 2.000 hard disk da 500Gb pieni di dati). Al giorno!
Google ha un approccio piuttosto originale alla gestione ... Read More
Dec 20, 2007
Il 2007 è stato, come tutti gli anni, pieno di cose. Cose positive, cose negative, sviluppi, sterzate, ribaltamenti di fronte, cambi di direzione. Mi sembra doveroso rendergli omaggio andando a spulciare quanto è apparso su T2. E’ una cronoca che non vuole essere completa di quello che è successo ma solo un guardarsi indietro e cercare qualche curiosità.
Il 2007 è stato, come tutti gli anni, pieno di cose. Cose positive, cose negative, sviluppi, sterzate, ribaltamenti di fronte, cambi di direzione. Mi sembra doveroso rendergli omaggio andando a spulciare quanto è apparso su T2. E' una cronoca che non vuole essere completa di quello che è successo ma solo un guardarsi indietro e cercare qualche curiosità.
Gennaio
Il mese parte con una specie di appello a chi ci governa (ognuno nel suo piccolo deve fare qualcosa) per non far diventare il WiMax ... Read More
Dec 11, 2007
Lavori sul, con, nel web? Nella tua giornata lavorativa hai sempre almeno un browser aperto? Se Internet non va tanto vale che te ne vada a casa (o al parco, al cinema, alla sala giochi)? Visto che ci passi così tanto tempo perché non costruirti un comodo ufficio virtuale? Niente alla Second Life, l'ufficio che intendiamo è un set di strumenti e applicazioni web che ti semplifichino la vita.
Lavori sul, con, nel web? Nella tua giornata lavorativa hai sempre almeno un browser aperto? Se Internet non va tanto vale che te ne vada a casa (o al parco, al cinema, alla sala giochi)? Visto che ci passi così tanto tempo perché non costruirti un comodo ufficio virtuale? Niente alla Second Life, l'ufficio che intendiamo è un set di strumenti e applicazioni web che ti semplifichino la vita. A cavallo del weekend sono apparse due liste di risorse web ... Read More
Dec 3, 2007
Il mondo della tecnologia ha storie e iconografia di prima qualità, ci sono stati successi clamorosi e insuccessi ancora più clamorosi, tradimenti, drammi, ritorni del figliol prodigo, gioie, insomma tutto quello che serve per farle diventare leggenda e mito. Bill Gates, l'uomo più desiderato della Cina (sembra che da un'indagine recente le donne cinesi lo abbiano appunto votato come l'uomo più desiderato) e casualmente anche l'uomo più ricco del mondo, è sicuramente l'icona di un'industria, la "faccia" dei PC e del software. Una delle storie più divertenti e interessanti è quella dell'industriale che ha permesso che il caro Bill desse l'avvio alla rivoluzione del PC e ne traesse i relativi vantaggi.
Il mondo della tecnologia ha storie e iconografia di prima qualità, ci sono stati successi clamorosi e insuccessi ancora più clamorosi, tradimenti, drammi, ritorni del figliol prodigo, gioie, insomma tutto quello che serve per farle diventare leggenda e mito. Bill Gates, l'uomo più desiderato della Cina (sembra che da un'indagine recente le donne cinesi lo abbiano appunto votato come l'uomo più desiderato) e casualmente anche l'uomo più ricco del mondo, è sicuramente l'icona di un'industria, la "faccia" dei PC e del software. ... Read More