Quello che tutti i markettari sanno (ma si dimenticano)

Categories: Internet Economy, Marketing

Il buon Seth Godin, uno dei guru del marketing digitale (e non solo), quello che ha introdotto anni fa il concetto di permission marketing (il concetto che ha iniziato a mettere in discussione il marketing tradizionale) ha stilato una lista delle cose che i markettari sanno bene. Messa giù così sembra un articolo scritto quando non si ha voglia di scrivere un articolo vero ma non lo è, più che una lista di cose che ogni esperto di marketing sa è una lista di cose che ogni buon esperto di marketing sa ma che spesso si dimentica. Sarà per colpa del mercato, dell’azienda, dei tempi, dei capi, dei consumatori, tutti - prima o poi - ci dimentichiamo oppure non abbiamo forza, voglia, tempo energia per ricordarcene. E’ una lista piena di concetti molto interessanti e che come la tabellina del 7 vale la pena rivedere.

Il buon Seth Godin, uno dei guru del marketing digitale (e non solo), quello che ha introdotto anni fa il concetto di permission marketing (il concetto che ha iniziato a mettere in discussione il marketing tradizionale) ha stilato una lista delle cose che i markettari sanno bene. Messa giù così sembra un articolo scritto quando non si ha voglia di scrivere un articolo vero ma non lo è, più che una lista di cose che ogni esperto di marketing sa è una ... Read More

Google sta sorpassando la TV in Inghilterra (prossima fermata Italia?)

Categories: Internet Economy, Marketing

L’altro giorno Google presentava i risultati finanziari agli operatori che svergognavano le inutili stime di comScore con risultati molto al di sopra delle più rosee aspettative e ieri un commentatore della BBC sul suo blog analizzava i dati del mercato inglese distillando qualche considerazione piuttosto incredibile. Dai dati presentati dal motore di ricerca viene fuori che nel Regno Unito Google ha raccolto 803 milioni di Dollari che corrispondono a 407 milioni di Sterline per i primi tre mesi del 2008. Questi numeri proiettati su base annua (stimando per difetto - visti i tassi di crescita e altri fattori stagionali - che i prossimi trimestri saranno come quello appena trascorso) ipotizzano una raccolta di 1,6 miliardi di sterline. Il mezzo che l’anno corso ha raccolto più pubblicità è stato il network televisivo ITV che ha fatturato 1,5 miliardi di sterline. Capito?

L'altro giorno Google presentava i risultati finanziari agli operatori che svergognavano le inutili stime di comScore con risultati molto al di sopra delle più rosee aspettative e ieri un commentatore della BBC sul suo blog analizzava i dati del mercato inglese distillando qualche considerazione piuttosto incredibile. Dai dati presentati dal motore di ricerca viene fuori che nel Regno Unito Google ha raccolto 803 milioni di Dollari che corrispondono a 407 milioni di Sterline per i primi tre mesi del 2008. Questi numeri proiettati ... Read More

Andare oltre il Web2.0

Categories: Internet Economy, Marketing

Leggo oggi su Daily Net (il quotidiano dell’industria della pubblicità e del marketing web) in un’intervista a un nuovo manager di un’agenzia pubblicitaria (per la parte Web) nella quale il tizio fa una serie di affermazioni da accapponare la pelle. Sappiamo per esperienza diretta che i giornalisti, nonostante uffici stampa e PR ci diano dentro come matti, non capisco nulla soprattutto nel settore web ma le cose lette sono troppo enormi per dare la colpa al solo poveraccio che ha dovuto tradurre la cartella stampa ad uso dei lettori.

Il tizio in questione (non lo citiamo perché non vorremmo dargli troppa importanza) dice nell’ordine che:

  • vogliono superare il concetto del Web2.0 (troppo abusato)
  • il vero problema è l’overload informativo
  • il futuro è del Web Operating System (il cosiddetto WebOS) che consente la personalizzazione delle informazioni fruite dagli utenti
  • e infine che la ricerca è destinata a diventare personalizzata (vedasi iGoogle)

Leggevo oggi su Daily Net (il quotidiano dell'industria della pubblicità e del marketing web) l'intervista a un manager di un'agenzia pubblicitaria per la parte Web nel corso della quale il tizio fa una serie di affermazioni da far accapponare la pelle (se avessimo solo un po' meno esperienza di agenzie e manager). Sappiamo per esperienza diretta che i giornalisti, nonostante uffici stampa e PR ci diano dentro come matti, non capiscono un tubo del web e della pubblicità/marketing ma le cose lette ... Read More

Esce l’ennesima indagine di Audiweb. Inutile prima ancora di iniziare

Categories: Internet Economy, Marketing

Negli USA c’è un modo di dire che sostiene che gli uomini non pagano le prostitute per fare sesso ma per far sì che la (o, nel caso di Mosley, LE) tizia se ne vada senza drammi o storie. Un genere analogo di confusione su cosa voglia e cosa serva al mercato della pubblicità, attanaglia da secoli Audiweb l’entità creata dagli investitori di pubblicità e dai centri media/agenzie per far sì che il web sia misurabile e paragonabile agli altri mezzi pubblicitari. E’ un’eternità che quelli che lavorano nel nostra campo sentono parlare di necessità di “avere i numeri” del web per far far arrivare gli investitori “seri”, quelli che comprano la pubblicità in TV e sulla Stampa (e ovviamente anche sugli altri mezzi come radio, affissione ecc.) con investimenti milionari. E’ altrettanto un’eternità, mi sembra che la prima indagine simil Audiweb/Nielsen Net Ratings (che è la società che si occupa di raccogliere i dati per conto di Audiweb) sia del 2001 ma potrei sbagliare, da che questi numeri sono arrivati e nessuno ha notato il minimo cambiamento negli atteggiamenti dei big spender della pubblicità (se non completamente scollegato dalla presenza o meno dei famosi numeri).

Ieri Audiweb ha presentato la nuova indagine che dice migliorata sotto ogni aspetto (lascio a te gentile lettore l’onere di capirne le caratteristiche - io non ce l’ho fatta - qui) e che servirà sicuramente ad attirare tutti i clienti pubblicitari che adesso non sono online. Il presidente di Audiweb - Enrico Gasperini - sostiene che questa indagine potrà portare a un riequilibrio rispetto ad esempio al Regno Unito dove il 17% degli investimenti pubblicitari passa dalla rete contro il misero 6% dell’Italia.

Negli USA c'è un modo di dire che sostiene che gli uomini non pagano le prostitute per fare sesso ma per far sì che la (o, nel caso di Mosley, LE) tizia se ne vada senza drammi o storie. Un genere analogo di confusione su cosa voglia e cosa serva al mercato della pubblicità, attanaglia da secoli Audiweb l'entità creata dagli investitori di pubblicità e dai centri media/agenzie per far sì che il web sia misurabile e paragonabile agli altri mezzi pubblicitari. E' un'eternità ... Read More

Internet è un mezzo pubblicitario?

Categories: Internet Economy, Marketing

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Trovo con enorme piacere un articolo interessantissimo pubblicato sulla bibbia della pubblicità USA su una tesi che tocca il destino del web e di industrie da miliardi di dollari (e anche, molto più modestamente, il mio): Internet è da considerare realmente un mezzo pubblicitario? Si può usare per fare pubblicità - considerando che per definizione la pubblicità è a una via sola (azienda verso consumatore)? Oppure è un mezzo dove l’utente ha il controllo totale per cui ogni forma di pubblicità non può esistere per definizione?

Trovo con enorme piacere un articolo interessantissimo pubblicato sulla bibbia della pubblicità USA su una tesi che tocca il destino del web e di industrie da miliardi di dollari (e anche, molto più modestamente, il mio): Internet è da considerare realmente un mezzo pubblicitario? Si può usare per fare pubblicità - considerando che per definizione la pubblicità è a una via sola (azienda verso consumatore)? Oppure è un mezzo dove l'utente ha il controllo totale per cui ogni forma di pubblicità non ... Read More

Il primo comandamento del web development: non usare Flash per costruire siti

Categories: Digital lifestyle, Internet Economy, Marketing

iphone-con-flash.jpgTitolo che non aumenterà la mia popolarità tra i colleghi e i web developer super fighi ma fa lo stesso, l’ho sempre pensato, Flash nel web develpment è un simpatico strumento per fare cose specifiche ma da non usare assolutamente per costruire un sito. I miei pregiudizi mi sono tornati in mente l’altro giorno quando ho trovato un articolo interessante su Glyphobet che sconsigliava, da un punto di vista dell’usabilità, di costruire siti completamente in Flash.
E’ vero che Youtube, il secondo sito per traffico del web, lo usa ma lo fa per un motivo preciso e cioé distribuire video verso computer e browser di diverso tipo (permettendo di semplificare quindi la loro vita) con il minor livello di grattacapi possibile. Nessuno se ne accorge che c’è e tutti apprezzano il risultato.

Titolo che non aumenterà la mia popolarità tra i colleghi e i web developer super fighi ma fa lo stesso, l'ho sempre pensato, Flash nel web develpment è un simpatico strumento per fare cose specifiche ma da non usare assolutamente per costruire un sito. I miei pregiudizi mi sono tornati in mente l'altro giorno quando ho trovato un articolo interessante su Glyphobet che sconsigliava, da un punto di vista dell'usabilità, di costruire siti completamente in Flash. E' vero che Youtube, il secondo sito ... Read More

Tutto quello che c’è da sapere sull’email marketing - prima parte

Categories: Internet Economy, Marketing

cubi.jpgLa possibilità di comunicare via email è sicuramente uno dei motivi principali per cui Internet si è diffuso tra la gente come noi. Con le “inbox” molti utenti (me compreso) hanno un rapporto simbiotico, è uno strumento meraviglioso per comunicare e ha anche il vantaggio di tempi maggiormente gestibili (uno può agire all’istante ma anche pensarci su). Praticamente tutti gli utenti del web hanno un indirizzo email e la stragrande maggioranza la controlla con regolarità.
Questi elementi erano noti già anni fa ed è per questi (e altri) motivi che è nato l’email marketing, con la convinzione che raggiungere un utente nella tranquillità della propria casella di posta sia decisamente meglio che cercare di attirare l’attenzione con un banner luccicante.

La possibilità di comunicare via email è sicuramente uno dei motivi principali per cui Internet si è diffuso tra la gente come noi. Con le "inbox" molti utenti (me compreso) hanno un rapporto simbiotico, è uno strumento meraviglioso per comunicare e ha anche il vantaggio di tempi maggiormente gestibili (uno può agire all'istante ma anche pensarci su). Praticamente tutti gli utenti del web hanno un indirizzo email e la stragrande maggioranza la controlla con regolarità. Questi elementi erano noti già anni fa ed ... Read More

Come fare marketing con i social network: un esempio concreto

Categories: Internet Economy, Marketing

sala-riunioni.jpgVista l’importanza sempre crescente che hanno i social network, è normale che l’interesse dei loschi figuri del marketing sia focalizzato su un sistema per sfruttarne le potenzialità. Ne avevamo parlato (qui) come un terreno completamente vergine e privo di punti di riferimento dove la teoria si costruisce sulla pratica e sugli sbagli. Un esempio di qualcuno con grandi capacità e fantasia (indispensabili per terreni poco conosciuti) l’ho scoperto stamattina su del.icio.us, uno dei social network più importanti e uno di quelli che consulto quotidianamente.

Vista l'importanza sempre crescente che hanno i social network, è normale che l'interesse dei loschi figuri del marketing sia focalizzato su un sistema per sfruttarne le potenzialità. Ne avevamo parlato (qui) come un terreno completamente vergine e privo di punti di riferimento dove la teoria si costruisce sulla pratica e sugli sbagli. Un esempio di qualcuno con grandi capacità e fantasia (indispensabili per terreni poco conosciuti) l'ho scoperto stamattina su del.icio.us, uno dei social network più importanti e uno di quelli che ... Read More

La strana richiesta dell’imprenditore

Categories: Digital lifestyle, Internet Economy, Marketing

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Non so se sia stata l’aria che si respira oggi da queste parti ma mi è venuto in mente una strana richiesta di un imprenditore pugliese. Non ha nulla a che fare con il clima o con la luce di oggi ma non posso ignorare questa splendida luce che c’è a Miano oggi. Prima di raccontare cosa aveva chiesto questo tizio (ex senatore) meglio aggiungere qualche dettaglio in più per mettere nella giusta luce la richiesta.

Non so se sia stata l'aria che si respira oggi da queste parti ma mi è venuto in mente una strana richiesta di un imprenditore pugliese. Non ha nulla a che fare con il clima o con la luce di oggi ma non posso ignorare questa splendida luce che c'è a Miano oggi. Prima di raccontare cosa aveva chiesto questo tizio (ex senatore) meglio aggiungere qualche dettaglio in più per mettere nella giusta luce la richiesta. Un imprenditore del sud (settore turismo) ... Read More

Fare marketing con i social network

Categories: Digital lifestyle, Internet Economy, Marketing

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Si sa che il marketing è sempre alla ricerca di nuovi modi di proporre il proprio messaggio e di nuovi luoghi di aggregazione del proprio target. I social network, con il successo che hanno avuto negli ultimi anni (almeno negli USA , sono ovviamente nel mirino di aziende e agenzie per diventare veicolo del messaggio della marca. I social network sono in realtà delle brutte bestie da un punto di vista di marketing perché hanno un’anima viva e cosciente e possono essere molto reattivi al contrario e cioè contro l’azienda che propone.
Il problema è che i social network sono in generale molto difficili da trattare e non sono, come ad esempio la televisione, buoni per tutte le esigenze. Più che di problemi da una sola parte c’è una concomitanza di elementi che fa sì che sfruttare a fondo i social network per operazioni commerciali è un’impresa piuttosto difficile. Sulla base di ragionamenti fatti per un cliente abbiamo pensato che fosse utile mettere in evidenza le variabili in gioco e di analizzarle da un punto di vista aziendale.
E’ un elenco sicuramente incompleto ma che può una base di discussione e confronto

Si sa che il marketing è sempre alla ricerca di nuovi modi di proporre il proprio messaggio e di nuovi luoghi di aggregazione del proprio target. I social network, con il successo che hanno avuto negli ultimi anni (almeno negli USA , sono ovviamente nel mirino di aziende e agenzie per diventare veicolo del messaggio della marca. I social network sono in realtà delle brutte bestie da un punto di vista di marketing perché hanno un'anima viva e cosciente e possono essere ... Read More