Mar 7, 2008
Vista l’importanza sempre crescente che hanno i social network, è normale che l’interesse dei loschi figuri del marketing sia focalizzato su un sistema per sfruttarne le potenzialità. Ne avevamo parlato (qui) come un terreno completamente vergine e privo di punti di riferimento dove la teoria si costruisce sulla pratica e sugli sbagli. Un esempio di qualcuno con grandi capacità e fantasia (indispensabili per terreni poco conosciuti) l’ho scoperto stamattina su del.icio.us, uno dei social network più importanti e uno di quelli che consulto quotidianamente.
Vista l'importanza sempre crescente che hanno i social network, è normale che l'interesse dei loschi figuri del marketing sia focalizzato su un sistema per sfruttarne le potenzialità. Ne avevamo parlato (qui) come un terreno completamente vergine e privo di punti di riferimento dove la teoria si costruisce sulla pratica e sugli sbagli. Un esempio di qualcuno con grandi capacità e fantasia (indispensabili per terreni poco conosciuti) l'ho scoperto stamattina su del.icio.us, uno dei social network più importanti e uno di quelli che ... Read More
Mar 6, 2008
Non me ne intendo molto ma mi sembra che nessuno, tra i politici che stanno proponendo i propri programmi, abbia detto qualcosa di particolare (non necessariamente intelligente) su come approfittare dell’occasione unica che è Internet. Solo per aiutarli a farmi felice (come se gli interessasse) ho elencato una serie di temi che, se affrontati da un candidato, avranno tutta la mia attenzione e benevolenza. Non sono argomenti particolarmente profondi ma neanche insensati e mi piacerebbe che se ne parlasse.
Non me ne intendo molto ma mi sembra che nessuno, tra i politici che stanno proponendo i propri programmi, abbia detto qualcosa di particolare (non necessariamente intelligente) su come approfittare dell'occasione unica che è Internet. Solo per aiutarli a farmi felice (come se gli interessasse) ho elencato una serie di temi che, se affrontati da un candidato, avranno tutta la mia attenzione e benevolenza. Non sono argomenti particolarmente profondi ma neanche insensati e mi piacerebbe che se ne parlasse.
Infrastruttura telecomunicazioni - ... Read More
Mar 2, 2008
Non so se sia stata l’aria che si respira oggi da queste parti ma mi è venuto in mente una strana richiesta di un imprenditore pugliese. Non ha nulla a che fare con il clima o con la luce di oggi ma non posso ignorare questa splendida luce che c’è a Miano oggi. Prima di raccontare cosa aveva chiesto questo tizio (ex senatore) meglio aggiungere qualche dettaglio in più per mettere nella giusta luce la richiesta.
Non so se sia stata l'aria che si respira oggi da queste parti ma mi è venuto in mente una strana richiesta di un imprenditore pugliese. Non ha nulla a che fare con il clima o con la luce di oggi ma non posso ignorare questa splendida luce che c'è a Miano oggi. Prima di raccontare cosa aveva chiesto questo tizio (ex senatore) meglio aggiungere qualche dettaglio in più per mettere nella giusta luce la richiesta.
Un imprenditore del sud (settore turismo) ... Read More
Feb 7, 2008
Guardando le statistiche di traffico di T2 ho notato che Google manda un sacco di utenti con la stessa richiesta: giochi wii. Ogni volta che leggo quelle due parole, da utente Wii di lunga data (7/12/06 e cioè da che è stato lanciato in Italia), mi viene un po’ di acidità. Lo scenario dei giochi per il Wii è piuttosto desolante, a parte qualche titolo che si può comprare senza bestemmiare mezz’ora dopo averlo infilato nella console di Nintendo, non c’è nulla (nonstante il lancio sia stato più di un anno fa).
In ogni caso visto che gli utenti che ci arrivano non trovano nulla di interessante (erano notizie filosofiche, niente di utilizzabile) ho deciso di fare una lista di giochi che possono valere la pena comprare (ma non aspettandosi cose straordinarie).
Guardando le statistiche di traffico di T2 ho notato che Google manda un sacco di utenti con la stessa richiesta: giochi wii. Ogni volta che leggo quelle due parole, da utente Wii di lunga data (7/12/06 e cioè da che è stato lanciato in Italia), mi viene un po' di acidità. Lo scenario dei giochi per il Wii è piuttosto desolante, a parte qualche titolo che si può comprare senza bestemmiare mezz'ora dopo averlo infilato nella console di Nintendo, non c'è nulla ... Read More
Feb 7, 2008

Si sa che il marketing è sempre alla ricerca di nuovi modi di proporre il proprio messaggio e di nuovi luoghi di aggregazione del proprio target. I social network, con il successo che hanno avuto negli ultimi anni (almeno negli USA , sono ovviamente nel mirino di aziende e agenzie per diventare veicolo del messaggio della marca. I social network sono in realtà delle brutte bestie da un punto di vista di marketing perché hanno un’anima viva e cosciente e possono essere molto reattivi al contrario e cioè contro l’azienda che propone.
Il problema è che i social network sono in generale molto difficili da trattare e non sono, come ad esempio la televisione, buoni per tutte le esigenze. Più che di problemi da una sola parte c’è una concomitanza di elementi che fa sì che sfruttare a fondo i social network per operazioni commerciali è un’impresa piuttosto difficile. Sulla base di ragionamenti fatti per un cliente abbiamo pensato che fosse utile mettere in evidenza le variabili in gioco e di analizzarle da un punto di vista aziendale.
E’ un elenco sicuramente incompleto ma che può una base di discussione e confronto
Si sa che il marketing è sempre alla ricerca di nuovi modi di proporre il proprio messaggio e di nuovi luoghi di aggregazione del proprio target. I social network, con il successo che hanno avuto negli ultimi anni (almeno negli USA , sono ovviamente nel mirino di aziende e agenzie per diventare veicolo del messaggio della marca. I social network sono in realtà delle brutte bestie da un punto di vista di marketing perché hanno un'anima viva e cosciente e possono essere ... Read More
Feb 4, 2008
Il mondo del marketing e della comunicazione online ha un segreto che tiene gelosamente custodito, quelli che lo conoscono difficilmente ne parla se non messo alle strette. Chi lo conosce sa che conviene tenere la bocca chiusa e non andare a dirlo in giro a clienti ed aziende, chi non lo conosce non ci crede di primo acchito visto che è l’opposto di quello che tutti pensiamo.
Il segreto in questione è questo:
il web2.0 e la sua grafica scintillante sono gran belle cose ma quando si parla di performance (click su banner, di conversioni su landing page e siti ecc.) la grafica che funziona di gran lunga meglio è quella brutta, Web 0.5, degli inizi del web. Di alcune campagne con banner indecenti ho visto personalmente dei risultati di click through del 2-4% quando la norma è nel range 0,05-0,4% e se ottieni lo 0,4% stappi lo champagne e ti danno una premio produzione.
Il mondo del marketing e della comunicazione online ha un segreto che tiene gelosamente custodito, quelli che lo conoscono difficilmente ne parla se non messo alle strette. Chi lo conosce sa che conviene tenere la bocca chiusa e non andare a dirlo in giro a clienti ed aziende, chi non lo conosce non ci crede di primo acchito visto che è l'opposto di quello che tutti pensiamo.
Il segreto in questione è questo:
il web2.0 e la sua grafica scintillante sono gran belle cose ... Read More
Jan 31, 2008
Sarà perché avere qualcosa gratis è sempre bello, sarà perché tutti sognano di fare il gran colpo e di diventare famosi, sarà perché ne parlano in tanti ma un sacco di brief per le agenzie del web contengono una richiesta speciale: sfruttare il viral marketing per promuovere l’azione oggetto del brief. E’ una richiesta speciale perché non è vincolante, è stata inserita mica come un’esigenza dell’azienda ma solo come suggerimento all’agenzia per far risparmiare/aumentare l’efficacia oppure, nei casi peggiori, per far vedere che chi ha scritto il brief è al corrente degli ultimi dettami del web marketing.
Sono da sempre diffidente verso concetti che si diffondono troppo in fretta. O sono troppo semplici o non dicono nulla di utile e in questo caso il viral marketing come concetto si era diffuso troppo in fretta perché tutti avessero le idee chiare. Tutti quelli che volevano far vedere che la sapevano lunga parlavano del viral marketing come il prossimo step nel marketing digitale, quelli che volevano imparare qualcosa non trovavano nulla di interessante in questo chiacchiericcio.
Sarà perché avere qualcosa gratis è sempre bello, sarà perché tutti sognano di fare il gran colpo e di diventare famosi, sarà perché ne parlano in tanti ma un sacco di brief per le agenzie del web contengono una richiesta speciale: sfruttare il viral marketing per promuovere l'azione oggetto del brief. E' una richiesta speciale perché non è vincolante, è stata inserita mica come un'esigenza dell'azienda ma solo come suggerimento all'agenzia per far risparmiare/aumentare l'efficacia oppure, nei casi peggiori, per far vedere ... Read More
Jan 28, 2008
Per motivi vari ho partecipato, nella mia vita lavorativa, a qualche decina di new business in settori diversi ma sempre all’interno della comunicazione e del marketing: adv tradizionale, direct marketing, online, web application ecc. (sono chiamati new business i lavori presentati ad aziende non ancora clienti per farle diventare, appunto, clienti. Spesso sono gare nel senso che le aziende chiedono a una serie di agenzie un progetto e li valutano tutti insieme)
In questa percorso ho avuto l’opportunità di lavorare con un sacco di persone di talento ed esperienza, di prendere porte in faccia da multinazionali e da aziende padronali, di fare le nottate per un progetto (di solito con altri sfigati come me quindi almeno in buona compagnia), di avere piccole soddisfazioni personali, di avere grandi incazzature professionali.
Prendendo spunto da un paio di articoli letti mi sono chiesto quali sono i fattori che fanno andare male un progetto di new business e ho provato a elencarli. Non sono le tavole della legge e probabilmente non è neanche un elenco completo ma sicuramente è una base da cui partire per guidarci in questi perigliosi sentieri.
In questa percorso ho avuto lopportunità di lavorare con un sacco di persone di talento ed esperienza, di prendere porte in faccia da multinazionali e aziende padronali, di fare le nottate per un progetto (di solito con altri sfigati come me quindi almeno in buona compagnia), di avere piccole soddisfazioni personali, di avere grandi incazzature professionali.
Prendendo spunto da un paio di articoli letti mi sono chiesto quali sono i fattori che fanno andare male un progetto di new business e ho provato a elencarli. Non sono le tavole della legge e probabilmente non è neanche un elenco completo ma sicuramente è una base da cui partire per guidarci in questi perigliosi sentieri.
Per motivi vari ho partecipato, nella mia vita lavorativa, a qualche decina di new business in settori diversi ma sempre all'interno della comunicazione e del marketing: adv tradizionale, direct marketing, online, web application ecc. (sono chiamati new business i lavori presentati ad aziende non ancora clienti per farle diventare, appunto, clienti. Spesso sono gare nel senso che le aziende chiedono a una serie di agenzie un progetto e li valutano tutti insieme)
In questa percorso ho avuto l'opportunità di lavorare con un ... Read More
Jan 23, 2008
Si fa un gran parlare di web2.0 nel mondo della pubblicità. I clienti si informano e chiedono spiegazioni su cosa vuol dire, su come cavalcare l’onda, se è destinata a durare o meno. In realtà è un trend antico, già anni fa i clienti più evoluti chiedevano di community, di user generated content (ma non si usavano queste parole qualche tempo fa).
Il rispetto per il web e per i suoi utenti ci ha sempre portato a sottolineare, nei confronti delle aziende che ci chiedevano cose del genere, che erano operazioni costose e complicate per non parlare delle ridotte probabilità di successo di una community basata sullo shampoo antiforfora (per dirne una).
Si fa un gran parlare di web2.0 nel mondo della pubblicità. I clienti si informano e chiedono spiegazioni su cosa vuol dire, su come cavalcare l’onda, se è destinata a durare o meno. In realtà è un trend antico, già anni fa i clienti più evoluti chiedevano di community, di user generated content (ma non si usavano queste parole qualche tempo fa). Il rispetto per il web e per i suoi utenti ci ha sempre portato a sottolineare, nei confronti delle aziende ... Read More
Jan 10, 2008
Che Google avesse un sacco di “clienti” ogni giorno era già chiaro ma 20 petabyte di dai trattati al giorno sono un sacco di dati. Così tanti che è difficile rendersene conto: 1 petabyte è uguale a 1.024 terabyte, terabyte che a sua volta è uguali a 1.024 gigabytes quindi 1 petabyte è uguale più o meno a un milione di gigabyte (che equivale a 2.000 hard disk da 500Gb pieni di dati). Al giorno!
Che Google avesse un sacco di "clienti" ogni giorno era già chiaro ma 20 petabyte di dai trattati al giorno sono un sacco di dati. Così tanti che è difficile rendersene conto: 1 petabyte è uguale a 1.024 terabyte, terabyte che a sua volta è uguali a 1.024 gigabytes quindi 1 petabyte è uguale più o meno a un milione di gigabyte (che equivale a 2.000 hard disk da 500Gb pieni di dati). Al giorno!
Google ha un approccio piuttosto originale alla gestione ... Read More